Umberto Magno di Padania

Umberto Magno di Padania

Riportiamo qui  il contributo di un amico di Radio Valdarno che ci dà il suo giudizio sul ruolo e le strategie della Lega Nord.

La strategia vincente di Umberto Bossi poggia essenzialmente su messaggi che non hanno certo il respiro della Storia, ma sono efficacissimi nel cogliere il bisogno immediato.

Ed ecco che la strategia degli ultimi mesi si è spostata dal piano della sicurezza tout court: “L’Italia agli italiani” (una volta era “La Padania ai Padani”, ma bisogna evolversi) a quella della sicurezza nell’ambito della crisi economica: “Il lavoro agli Italiani”. Questo ha permesso alla Lega di attaccare vaste aree del bacino di utenza storicamente ad appannaggio della sinistra. E’ chiaro che si tratta di messaggi illusori, ma che hanno grande appeal e profonda penetrazione nei luoghi dove la cultura non arriva ad altissimi livelli, ma che sono punti di grande aggregazione, di consenso e veicoli gratuiti di pubblicità: i bar, le trattorie e i nuovi circoli ricreativi che la Lega apre ai pensionati.

Ora arriviamo al punto del titolo.

La Lega già da alcuni mesi si pone in posizione mutata rispetto alla Chiesa: ora cerca di diventare il partito di riferimento. Bossi cerca il riconoscimento ufficiale e quindi l’Incoronazione come Carlo Magno. Ieri i due neo governatori di Piemonte e Veneto sono partiti all’attacco della pillola RU286 ricevendo subito il consenso di un Cardinale.

Oggi deve essere arrivato un altolà da Arcore, che teme di perdere questo spazio di consenso molto efficace in seno ad una parte dell’elettorato, e hanno fatto leggera retromarcia. Ma ormai il sasso è lanciato: come i Crociati ora assisteremo alla liberazione di Costantinopoli. Basta solo attendere la maturazione degli eventi.

Chiarisco questa frase perchè so che messa cosi’ non si spiega da sola. “Il lavoro agli Italiani”: è’ chiaro che si tratta di messaggi illusori, ma che hanno grande appeal e profonda penetrazione nei luoghi dove la cultura non arriva ad altissimi livelli.

Perchè illusoria.

Semplicemente perchè applicando la politica del doppio binario: predicare bene e razzolare molto male, sappiamo tutti che piu’ procedi verso est e piu’ aumenta la percentuale di occupazione di personale extra-comunitario in aziende a conduzione familiare. Questo per il motivo molto semplice che la retribuzione a queste persone è al minimo saliariale e spesso sotto. Molti lavorano in nero e la maggior parte vive in gruppi molto numerosi in appartamenti i cui affitti non sarebbero sostenibili da famiglie italiane. La punta piu’ alta di questa situazione si verifica nel  Veneto leghista. Da una parte si dice di voler mandar via gli extra-comunitari, ma nello stesso tempo essi sono indispensabili all’arricchimento dei piccoli industriali del Nord est e quindi sono assai numerosi e sicuramente anche integrati in queste realtà produttive.

Se veramente la volontà fosse quella di mandarli via e di restituire il lavoro agli Italiani, sappiamo benissimo che la Lega perderebbe tutti i suffragi che ha preso in questa Regione e tornerebbe ad essere un partito da prefisso.

Quindi bisogna dire certe cose e farne altre: diciamo che si chiude un occhio e si racconta il contrario a chi ancora non vive queste realtà.

Abymel