STORIE VALDARNESI

Il racconto delle vicende, dei personaggi e delle istituzioni della nostra storia valdarnese. Dall’orrendo eccidio di Pian d’albero alla rivolta del duino passando attraverso la storia della ferrovia a cremagliera per Vallombrosa, della miniera
di Santa Barbara e delle dense e significative vite di Torquato Toti e Luigi Bolis. Storie valdarnesi: la nostra storia. Un programma ideato e scritto da Matteo Barucci.



La miniera di Santa Barbara

Miniera di Santa Barbara

In questa puntata di Storie Valdarnesi si racconta della miniera di Santa Barbara: una vicenda complessa e interessante. L’escavazione della lignite inizia nel 1860, il lavoro è durissimo. Abbiamo una testimonianza diretta degli anni ’50, Libero Santoni riferisce: “manca l’ossigeno e si respira a fatica quel poco che c’è, mescolato alla polvere di carbone; spesso la temperatura supera i 40 gradi e l’acqua di sgrondo ti infradicia e ti costringe a torcere dieci volte al giorno i pantaloni per strizzare acqua e sudore”. La storia della miniera ha attraversato tutta la nostra storia recente: l’autarchia fascista, la resistenza contro il tedesco invasore, la ricostruzione finanziata con i dollari del Piano Marshall, l’autogoverno dei minatori….

La strage di Pian d’albero

Pian d’albero

Pian d’albero: una tragedia valdarnese. In molti lo hanno sentito nominare ma pochi probabilmente conoscono dettagliatamente le vicende relative al terribile eccidio verificatosi nell’estate del 1944 a pochi chilometri da Figline. In questa puntata di Storie Valdarnesi viene ricostruita l’origine e la dinamica della tragedia di Pian d’Albero, la storia della Brigata Garibaldi “Sinigaglia” e quella della famiglia Cavicchi massacrata dai nazisti.

Torquato Toti e Luigi Bolis

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Toti e Bolis

In questa puntata di Storie valdarnesi si racconteranno le biografie di due importanti personaggi del ValDarno. Il primo è Torquato Toti, figlinese di nascita, indomito, eroico e idealista. Toti divenne avvocato ma mise in disparte la professione per lottare per gli ideali risorgimentali e, lottando per l’unità d’Italia, morì nella battaglia di Curtatone nel 1848.
L’altra biografia analizzata è quella di Luigi Bolis, bergamasco di nascita ma che visse a lungo a Figline. Luigi Bolis fu uno dei mille che fecero l’impresa insieme a Garibaldi. Indomito combattente garibaldino trascorse l’età adulta e quella senile a Figline Valdarno dove avrà 18 figli e dove si mostrerà uomo integro e laborioso.

La rivolta del duino

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Rivolta del duino

Nella puntata “Storie valdarnesi” si parlerà della “Rivolta del duino”. Questa rivolta figlinese si manifesta parallelamente agli scontri che insanguinano tutta l’Italia nel maggio 1898, i cosiddetti moti per il pane. Celebri sono rimasti gli scontri di Milano nei quali il Generale Bava Beccaris spara sulla folla inerme causando centinaia di morti. Il 3 maggio 1898 Figline vive momenti difficili: si diffonde la voce che il pane sarebbe stato rincarato di due centesimi, cioè un duino, al chilo e che le scorte figlinese sarebbero state cedute a Firenze. Questo provoca agitazione e turbamento tra la gente che si reca ai magazzini per controllare che le scorte di grano non vengano mandate nel capoluogo. Nel frattempo alcuni giovani si armano e c’è uno scontro a fuoco con i carabinieri. Muore un colono di passaggio che era rimasto estraneo ai tumulti e viene ferito il delegato di Pubblica Sicurezza Pier Domenico Giannotti.
Il processo che ne segue vede 41 imputati e oltre 300 anni di prigione comminati dal tribunale militare ai ribelli. Arturo Rovini viene indicato come colui che ha ferito il delegato di Pubblica Sicurezza e viene condannato alla pena più severa: 30 anni di carcere.

La ferrovia per Vallombrosa

Ferrovia Vallombrosa

Storie Valdarnesi è anche il racconto di qualcosa che c’è stato e che adesso non c’è più. Come la ferrovia a cremagliera che portava i villeggianti a Vallombrosa. Il racconto di un’impresa del primo novecento sicuramente originale e azzardata ma che ha avuto grande successo. Verso la fine dell’Ottocento un imprenditore audace e volenteroso, Giuseppe Telfener, soggiorna per caso a Vallombrosa, si innamora del luogo ameno e decide che sarebbe bello se……

Ospedale serristori

Ospedale Serristori

Il 26 ottobre 1399 Ser Ristoro detta un importante testamento nel quale indica come sua volontà la nascita di un ospedale” in aiuto e sollievo e sostentamento di tutti e ciascuno dei poveri e persone mendicanti”. E’ l’atto di nascita dell’ospedale Serristori, vera e propria istituzione figlinese ma più in generale valdarnese. L’ospedale non è stato costruito nel luogo in cui lo vediamo adesso e non ha sempre avuto le funzioni che noi attribuiamo agli ospedali moderni. Di questo si parla in questa prima puntata di Storie Valdarnesi: l’ospedale Serristori, la sua storia e le leggende che lo circondano.

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