“Siamo tutti opinionisti” è un’iniziativa di Radio Valdarno, e nello specifico di “Fallo da dietro”, trasmissione in onda tutti i lunedì in cui c’è il campionato di serie A alle 22:15, per dare voce e spazio a persone che normalmente, nei mass media tradizionali, non avrebbero lo spazio per esprimere in maniera compiuta la loro opinione e il loro pensiero. Il nostro opinionista di oggi è PAOLO BALDI.
Zeman is back. Prima ha scatenato grandiose aspettative ma adesso i risultati non sembrano così esaltanti come ci si aspettava dopo i fasti di Pescara dello scorso anno. Ci sono state le polemiche, contro la Juve come al solito, qualche grandissima prestazione, la partita di Milano contro l’Inter, ma anche tanti punti persi per strada contro avversari non eccezionali. Pensiamo che il giudizio debba essere sospeso, è troppo presto per giudicare la stagione della Roma, ma nel frattempo abbiamo deciso di intervistare un grande fan di Zeman e tifoso della Roma: PAOLO BALDI.
In molti aspettavano con trepidazione il ritorno di Zeman, e del suo calcio offensivo, in serie A. Siamo a un terzo del campionato e la Roma è lontana 7 punti dall’obiettivo terzo posto che lo stesso Zeman aveva individuato come realistico a inizio campionato. Come giudichi ciò che ha fatto la Roma fino ad adesso?
Effettivamente siamo lontani da quel terzo posto, ma credo che molta della delusione abbia radici lontane…il fallimento della stagione scorsa e l’entusiasmo di quest’estate all’avvento del boemo: molti hanno pensato (?) bastasse lui a farci vincere lo scudetto ma la verità è che siamo in costruzione, la squadra in due anni è stata completamente rivoluzionata e prova ne è domenica scorsa al momento della sostituzione di Totti la fascia di capitano è andata ad Osvaldo il più “anziano” della squadra arrivato appena un anno fa…quanto ai pronostici di Zeman lui fa sempre così, fosse venuto in A col Pescara avrebbe fatto gli stessi ragionamenti.
La Roma ha secondo me una squadra fortissima con giovani di grande talento (Florenzi, Marquinhos, Lamela, Pjanic, Destro) e grandi giocatori (Totti, Osvaldo, De Rossi,) però ha buttato via una serie di partite in maniera inaccettabile per una grande squadra, in particolare più volte avendo due gol di vantaggio si è fatta raggiungere. Quanto dipende dall’allenatore e quanto all’ inesperienza soprattutto difensiva?
E’ vero abbiamo gettato punti alle ortiche in modo davvero clamoroso e soprattutto doloroso, da cosa dipende? Da molti fattori ,secondo me, certamente l’inesperienza di un reparto difensivo giovane e soprattutto completamente nuovo con meccanismi da oliare; errori dei singoli, un po’ di sfiga ma anche dei compromessi tattici inevitabili: per esempio Totti, il nostro miglior giocatore finora non ha certamente le caratteristiche di un esterno offensivo zemaniano e lì a ricasco a centrocampo come giocatori come Pjanic e De Rossi faticano a trovare la quadra col gioco che si vuole esprimere, ma sono fiducioso che pian piano un’intesa si troverà. Non fossi fiducioso che tifoso sarei?
Dovendo fare un pronostico: in che posizione vedi la Roma a fine campionato?
La Roma la vedo tra il terzo ed il quinto posto.
Ho visto la partita contro la Juve, raramente in serie A tra due squadre blasonate mi è capitato di vedere una lezione di calcio come quella che la Juve vi ha dato. Se ti dico che il boemo era innovativo e grandioso 15 anni fa ma che adesso Conte e Montella rappresentano il calcio “europeo”, tu cosa mi rispondi?
Contro la Juventus non siamo letteralmente scesi in campo, qualunque fosse l’allenatore sarebbe cambiato poco in campo…quanto a Montella credo sia davvero un bel progetto d’allenatore, non mi sorprenderebbe ne dispiacerebbe vederlo prossimamente sulla nostra panchina e ti segnalo Di Francesco anche lui molto promettente.
Conte? Abbiamo parlato finora di calcio, di sport quindi di cose che comprendono la lealtà sportiva, il rispetto delle regole e dell’avversario…cosa c’entra lui???
Se potessi, cosa diresti a Zeman?
Cosa direi a Zeman? Qualsiasi sia il risultato che avrà con la Roma, grazie! Grazie per quello che sei e quello che rappresenti, nel calcio e nella vita.
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