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	<title>www.radiovaldarno.info &#187; politica</title>
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		<title>San Giovanni: Sabato 30 Ottobre, Sonia Savioli presenta &#8220;Scemi di Guerra&#8221;</title>
		<link>http://www.radiovaldarno.info/wordpress/san-giovanni-sabato-30-ottobre-sonia-savioli-presenta-scemi-di-guerra.html</link>
		<comments>http://www.radiovaldarno.info/wordpress/san-giovanni-sabato-30-ottobre-sonia-savioli-presenta-scemi-di-guerra.html#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 26 Oct 2010 20:25:40 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Swilly</dc:creator>
				<category><![CDATA[Articoli secondari]]></category>
		<category><![CDATA[cultura]]></category>
		<category><![CDATA[fahrenheit 451]]></category>
		<category><![CDATA[politica]]></category>
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		<category><![CDATA[Sonia]]></category>

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		<description><![CDATA[SABATO 30 OTTOBRE, ALLE ORE 18, PRESSO LA LIBRERIA FAHRENHEIT 451 Piazza della Libertà, 12/c SONIA SAVIOLI presenta il suo libro SCEMI DI GUERRA ASCESA, APOTEOSI, MARASMA E FINE DELLA SOCIETA’ DI GUERRA E PROGRESSO edizioni PUNTO ROSSO p { margin-bottom: 0.21cm; } Sonia Savioli è nata a Milano nel 1951. Quando aveva 16 anni [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><strong>SABATO  30  OTTOBRE, ALLE ORE 18,</strong></p>
<p style="text-align: center;"><strong>PRESSO  LA LIBRERIA FAHRENHEIT 451</strong></p>
<p style="text-align: center;"><strong>Piazza della Libertà, 12/c</strong></p>
<p style="text-align: center;"><strong>SONIA SAVIOLI  presenta il suo libro</strong></p>
<h1 style="text-align: center;">SCEMI  DI  GUERRA</h1>
<p style="text-align: center;"><strong>ASCESA, APOTEOSI, MARASMA E FINE DELLA SOCIETA’ DI GUERRA E PROGRESSO</strong></p>
<p style="text-align: center;"><strong>edizioni  PUNTO ROSSO</strong></p>
<p>p { margin-bottom: 0.21cm; }</p>
<p style="margin-bottom: 0cm;"><strong>Sonia Savioli</strong> è nata a Milano nel 1951. Quando aveva 16 anni suo padre, rincasando, le annunciò di averla “iscritta ai giovani comunisti”. Da allora ha sempre partecipato attivamente alla vita politica e sociale del paese, anche se bisogna onestamente precisare che, se così non fosse stato, in pochi se ne sarebbero accorti. Insiste tuttavia ostinatamente, poiché si attiene alla massima che “vale la pena di vivere perché è divertente ma anche se si può obiettivamente concludere che, senza di noi, il mondo sarebbe stato un frinfrino peggiore”. Anche se, probabilmente, in pochi se ne sarebbero accorti. Dal 1987 la sua famiglia si è trasferita in campagna, dove coltiva olivi, frutteto e orto e dove lei è convinta di trovarsi in un ambiente favorevole allo studio e alla riflessione.</p>
<p style="margin-bottom: 0cm;">Suoi libri pubblicati: CAMPOVENTO  (Santi Quaranta); ALLA CITTA’ NEMICA (Edizioni per la Decrescita Felice);</p>
<p style="margin-bottom: 0cm;">SLOW LIFE (Malatempora); IL GALLO DI MISME,  BRUMBA SULL’ALBERO, IL POSSENTE CORO (Era Nuova).</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>SCEMI DI GUERRA</strong>:</p>
<p style="text-align: justify;">… La nostra convinzione basilare è quella di essere i migliori. Migliori di chi? Migliori in assoluto…. Non solo ci riteniamo migliori di piante e animali che abitano con noi la terra in cui ci troviamo, ma ci riteniamo migliori dei nostri antenati di ogni tempo e paese.</p>
<p style="text-align: justify;">Perché l’uomo progredisce, l’uomo va avanti, pur senza avere una meta. Non è un ossimoro andare “avanti” senza avere una meta? Un assurdo. Appunto. Più o meno come l’idea del progresso… Il buon senso e prove concrete ci dicono che non siamo i migliori, che è molto più probabile che noi esseri umani attuali, presi così in blocco, e specialmente noi esseri umani “dominanti”, siamo invece i peggiori.</p>
<p style="text-align: justify;">I peggiori esseri umani mai vissuti su questa terra perlomeno da parecchi millenni a questa parte…</p>
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;">…L’umanità del Paleolitico disegnava sulle pareti delle caverne animali di tutti i generi. Li disegnava con molta abilità, con una straordinaria capacità di osservazione e di riproduzione delle figure e dei movimenti. La civiltà della guerra e del progresso ha dato questa interpretazione alle pitture eccellenti di uomini vissuti decine di migliaia di anni fa, che ricoprono metri e metri di roccia in centinaia di luoghi al mondo: scene di caccia o pitture propiziatorie per cacciare meglio.</p>
<p style="text-align: justify;">Nessuno sa, in realtà, se avessero un significato recondito, ma c’è un significato palese che la cultura della guerra e del progresso non vede perché considera gli uomini del Paleolitico esseri inferiori: quegli uomini amavano e comprendevano ciò che raffiguravano e, se lo facevano così spesso, questo testimonia la loro passione per gli altri animali, nostri compagni su questa terra.</p>
<p style="text-align: justify;">Noi, per quale motivo ci circonderemmo di quadri o ninnoli raffiguranti cani e gatti, gufi e rane?…</p>
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;">…Carlo Magno, prima di ordinare al clero di istituire scuole per i fanciulli, esorta gli uomini di chiesa a tenere una condotta “degna”. Cioè a non mischiarsi al popolo nelle feste, nei balli e nei canti, a non santificare le feste pagane, a non adorare i vecchi dei, a non criticare i potenti, ecc.</p>
<p style="text-align: justify;">Ma, come si direbbe oggi, Carlo Magno era un precursore. Le sue idee lungimiranti non trovavano ancora il terreno adatto in cui attecchire, e per qualche secolo ancora si ballò sui sagrati, si filò e si zappò abbastanza liberamente.</p>
<p style="text-align: justify;">Anche se sempre meno liberamente.</p>
<p style="text-align: justify;">Non è un caso che le scuole e l’istruzione riprendessero a fiorire con la (ri)nascita e l’espandersi delle città. Cioè del capitalismo.</p>
<p style="text-align: justify;">Carlo Magno era stato il rappresentante, per dirla in soldoni ma ogni tanto le cose sono semplici come non sembrano, della chiesa cristiana occidentale; la chiesa cristiana occidentale era la nuova forma presa dall’impero. Una forma piuttosto rozza e ristretta, come si richiede in tempi bui. Bui per l’impero, cioè per la civiltà del dominio…</p>
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;">…Nell’undicesimo secolo cominciarono le crociate. Gli anni bui erano alla fine. Le crociate venivano proclamate dalla Chiesa, finanziate dai mercanti. Potremmo paragonare la funzione della Chiesa in quell’epoca a quella di un attuale governo centrale; quanto ai mercanti, sono sempre gli stessi, solo che adesso sono multinazionali, benché anche allora gli interessi dei più potenti si ramificassero in vari campi e varie nazioni. Niente di nuovo sotto il sole, dunque? Qualcosa di nuovo c’è, invece. Allora nessuno ci credeva all’obiettivo ideale e religioso delle crociate, tanto che la prima fu indetta dal papa Urbano II con un discorso che di ambiguo e idealistico aveva ben poco:”…Intraprendete il viaggio fino al Santo Sepolcro, strappate quella terra al popolo infedele e sottomettetela… Colui che qui è afflitto e povero, colà sarà ricco.” Non parlò di diritti umani, di difesa della democrazia, di minoranze perseguitate. Colui che è povero diventerà ricco. Conquistando e sottomettendo…</p>
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;">… La “rivoluzione” del computer, la rivoluzione cibernetica, ha avuto un’altra grande funzione, oltre a quelle del controllo e dell’isolamento. Una terza grande funzione, altrettanto importante per l’impero globale: quella di sostituire gli uomini con le macchine.</p>
<p style="text-align: justify;">Con la diminuzione dei padroni e l’aumento dei subordinati, si pone il problema di come togliere a tali subordinati ogni residuo potere. Ovviamente, i subordinati con un qualche potere non sono né le ragazze messicane delle maquiladoras né i bambini pachistani alla mercé di padroni-sicari che riforniscono le multinazionali occidentali. I subordinati con un qualche potere erano e sono, forse ancora per poco, i lavoratori dipendenti delle industrie e delle aziende private e pubbliche dei paesi occidentali.</p>
<p style="text-align: justify;">La rivoluzione cibernetica li sta eliminando.</p>
<p style="text-align: justify;">Così il capitale sta realizzando uno dei suoi sogni eterni e dei suoi bisogni impellenti: liberarsi della dipendenza dal lavoro. Il capitale indipendente dal lavoro è l’ultima risorsa della società di guerra e progresso. Ultima in tutti i sensi…</p>
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;">…Questi comportamenti, amichevoli o addirittura fraterni, dei delfini non sarebbero enigmatici, se noi non fossimo così presuntuosi …avrebbero un significato evidente: uomini e delfini nell’antichità vivevano assieme e si aiutavano reciprocamente…Forse possiamo sperare che essi vedano in noi ciò che noi non siamo più capaci di vedere, e che aspettino fiduciosi che si rinsavisca…</p>
<p><strong>QUELLO CHE CHIAMIAMO “PROGRESSO” E’ UN MITO FUNZIONALE A UNA SOCIETA’ FONDATA SULLA VIOLENZA E SUL DOMINIO, E DELLA QUALE LA GLOBALIZZAZIONE CAPITALISTICA E’ SOLO L’ASPETTO ULTIMO E FINALE… QUESTO TIPO DI SOCIETA’, COME UN CANCRO, E’ DESTINATA A DISTRUGGERE L’ORGANISMO IN CUI VIVE E SE STESSA… A MENO CHE NON VENGA DISTRUTTA DA UNA NUOVA SOCIETA’, DOVE AL DOMINIO SI SOSTITUISCA L’UGUAGLIANZA, ALLA COMPETIZIONE LA SOLIDARIETA’. UNA SOCIETA’ CHE PRESUPPONE UNA NUOVA CONSAPEVOLEZZA E, DUNQUE, LA DISTRUZIONE DEL MITO DEL PROGRESSO</strong>.</p>
<p>SABATO 30 OTTOBRE, ALLE ORE 18</p>
<p>PRESSO LA LIBRERIA FAHRENHEIT 451</p>
<p>Piazza della Liberta’, 12/c</p>
<p>incontro con l’autrice e presentazione del libro</p>
<p>“SCEMI DI GUERRA” – edizioni Punto Rosso</p>
<div id="_mcePaste" style="position: absolute; left: -10000px; top: 0px; width: 1px; height: 1px; overflow: hidden;"><!-- h2 { margin-top: 0cm; margin-bottom: 0cm; text-align: justify; }h2.western { font-family: "Liberation Serif",serif; font-size: 14pt; }h2.cjk { font-family: "DejaVu Sans"; font-size: 14pt; }h2.ctl { font-family: "DejaVu Sans"; font-size: 12pt; font-weight: normal; }p { margin-bottom: 0cm; text-align: justify; }p.western { font-size: 12pt; font-weight: bold; }p.cjk { font-size: 12pt; font-weight: bold; }h1 { margin-top: 0cm; margin-bottom: 0cm; text-align: justify; }h1.western { font-family: "Liberation Serif",serif; font-size: 18pt; }h1.cjk { font-family: "DejaVu Sans"; font-size: 18pt; }h1.ctl { font-family: "DejaVu Sans"; font-size: 12pt; font-weight: normal; } --></p>
<p class="western" style="font-weight: normal;"><span style="font-size: small;"><span style="font-size: large;"><strong>SABATO  30  OTTOBRE, ALLE ORE 18, </strong></span></span></p>
<p class="western" style="font-weight: normal;"><span style="font-size: small;"><span style="font-size: large;"><span style="font-weight: normal;">PRESSO</span></span> <span style="font-size: large;"><span style="font-weight: normal;"> LA LIBRERIA FAHRENHEIT 451</span></span> </span></p>
<h2 class="western">Piazza della Libertà, 12/c</h2>
<p class="western" style="font-weight: normal;"><span style="font-size: small;"><span style="font-size: medium;">SONIA SAVIOLI  presenta il suo libro</span></span></p>
<p class="western" style="font-weight: normal;">
<p class="western" style="font-weight: normal;"><span style="font-size: small;"><span style="font-size: x-large;"><strong>SCEMI  DI  GUERRA</strong></span></span></p>
<p class="western">
<p class="western" style="font-weight: normal;"><span style="font-size: small;"><span style="font-size: medium;"><strong>ASCESA, APOTEOSI, MARASMA E FINE DELLA SOCIETA’ DI GUERRA E PROGRESSO</strong></span></span></p>
<p class="western">
<p class="western" style="font-weight: normal;"><span style="font-size: small;"><span style="font-size: medium;"><strong>edizioni </strong></span><span style="font-size: medium;">PUNTO ROSSO</span></span></p>
<p class="western">
<p class="western">… La nostra convinzione basilare è quella di essere i migliori. Migliori di chi? Migliori in assoluto…. Non solo ci riteniamo migliori di piante e animali che abitano con noi la terra in cui ci troviamo, ma ci riteniamo migliori dei nostri antenati di ogni tempo e paese.</p>
<p class="western" style="font-weight: normal;"><span style="font-size: small;"><span style="font-size: small;"><strong>Perché l’uomo progredisce, l’uomo va avanti, pur senza avere una meta. Non è un ossimoro andare “avanti” senza avere una meta? Un assurdo. Appunto. Più o meno come l’idea del progresso… Il buon senso e prove concrete ci dicono che non siamo i migliori, che è molto più probabile che noi esseri umani attuali, presi così in blocco, e specialmente noi esseri umani “dominanti”, siamo invece i peggiori. </strong></span></span></p>
<p class="western" style="font-weight: normal;"><span style="font-size: small;"><span style="font-size: small;"><strong>I peggiori esseri umani mai vissuti su questa terra perlomeno da parecchi millenni a questa parte…</strong></span></span></p>
<p class="western">
<p class="western" style="font-weight: normal;">…<span style="font-size: small;"><span style="font-size: small;"><strong>L’umanità del Paleolitico disegnava sulle pareti delle caverne animali di tutti i generi. Li disegnava con molta abilità, con una straordinaria capacità di osservazione e di riproduzione delle figure e dei movimenti. La civiltà della guerra e del progresso ha dato questa interpretazione alle pitture eccellenti di uomini vissuti decine di migliaia di anni fa, che ricoprono metri e metri di roccia in centinaia di luoghi al mondo: scene di caccia o pitture propiziatorie per cacciare meglio.</strong></span></span></p>
<p class="western" style="font-weight: normal;"><span style="font-size: small;"><span style="font-size: small;"><strong>Nessuno sa, in realtà, se avessero un significato recondito, ma c’è un significato palese che la cultura della guerra e del progresso non vede perché considera gli uomini del Paleolitico esseri inferiori: quegli uomini amavano e comprendevano ciò che raffiguravano e, se lo facevano così spesso, questo testimonia la loro passione per gli altri animali, nostri compagni su questa terra.</strong></span></span></p>
<p class="western" style="font-weight: normal;"><span style="font-size: small;"><span style="font-size: small;"><strong>Noi, per quale motivo ci circonderemmo di quadri o ninnoli raffiguranti cani e gatti, gufi e rane?…</strong></span></span></p>
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<p class="western" style="font-weight: normal;">…<span style="font-size: small;"><span style="font-size: small;"><strong>Carlo Magno, prima di ordinare al clero di istituire scuole per i fanciulli, esorta gli uomini di chiesa a tenere una condotta “degna”. Cioè a non mischiarsi al popolo nelle feste, nei balli e nei canti, a non santificare le feste pagane, a non adorare i vecchi dei, a non criticare i potenti, ecc.</strong></span></span></p>
<p class="western" style="font-weight: normal;"><span style="font-size: small;"><span style="font-size: small;"><strong>Ma, come si direbbe oggi, Carlo Magno era un precursore. Le sue idee lungimiranti non trovavano ancora il terreno adatto in cui attecchire, e per qualche secolo ancora si ballò sui sagrati, si filò e si zappò abbastanza liberamente. </strong></span></span></p>
<p class="western"><span style="font-size: small;"><strong>Anche se sempre meno liberamente.</strong></span></p>
<p class="western" style="font-weight: normal;"><span style="font-size: small;"><span style="font-size: small;"><strong>Non è un caso che le scuole e l’istruzione riprendessero a fiorire con la (ri)nascita e l’espandersi delle città. Cioè del capitalismo.</strong></span></span></p>
<p class="western" style="font-weight: normal;"><span style="font-size: small;"><span style="font-size: small;"><strong>Carlo Magno era stato il rappresentante, per dirla in soldoni ma ogni tanto le cose sono semplici come non sembrano, della chiesa cristiana occidentale; la chiesa cristiana occidentale era la nuova forma presa dall’impero. Una forma piuttosto rozza e ristretta, come si richiede in tempi bui. Bui per l’impero, cioè per la civiltà del dominio…</strong></span></span></p>
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<p class="western" style="font-weight: normal;">…<span style="font-size: small;"><span style="font-size: small;"><strong>Nell’undicesimo secolo cominciarono le crociate. Gli anni bui erano alla fine. Le crociate venivano proclamate dalla Chiesa, finanziate dai mercanti. Potremmo paragonare la funzione della Chiesa in quell’epoca a quella di un attuale governo centrale; quanto ai mercanti, sono sempre gli stessi, solo che adesso sono multinazionali, benché anche allora gli interessi dei più potenti si ramificassero in vari campi e varie nazioni. Niente di nuovo sotto il sole, dunque? Qualcosa di nuovo c’è, invece. Allora nessuno ci credeva all’obiettivo ideale e religioso delle crociate, tanto che la prima fu indetta dal papa Urbano II con un discorso che di ambiguo e idealistico aveva ben poco:”…Intraprendete il viaggio fino al Santo Sepolcro, strappate quella terra al popolo infedele e sottomettetela… Colui che qui è afflitto e povero, colà sarà ricco.” Non parlò di diritti umani, di difesa della democrazia, di minoranze perseguitate. Colui che è povero diventerà ricco. Conquistando e sottomettendo… </strong></span></span></p>
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<p class="western">… La “rivoluzione” del computer, la rivoluzione cibernetica, ha avuto un’altra grande funzione, oltre a quelle del controllo e dell’isolamento. Una terza grande funzione, altrettanto importante per l’impero globale: quella di sostituire gli uomini con le macchine.</p>
<p class="western" style="font-weight: normal;"><span style="font-size: small;"><span style="font-size: small;"><strong>Con la diminuzione dei padroni e l’aumento dei subordinati, si pone il problema di come togliere a tali subordinati ogni residuo potere. Ovviamente, i subordinati con un qualche potere non sono né le ragazze messicane delle maquiladoras né i bambini pachistani alla mercé di padroni-sicari che riforniscono le multinazionali occidentali. I subordinati con un qualche potere erano e sono, forse ancora per poco, i lavoratori dipendenti delle industrie e delle aziende private e pubbliche dei paesi occidentali.</strong></span></span></p>
<p class="western" style="font-weight: normal;"><span style="font-size: small;"><span style="font-size: small;"><strong>La rivoluzione cibernetica li sta eliminando.</strong></span></span></p>
<p class="western" style="font-weight: normal;"><span style="font-size: small;"><span style="font-size: small;"><strong>Così il capitale sta realizzando uno dei suoi sogni eterni e dei suoi bisogni impellenti: liberarsi della dipendenza dal lavoro. Il capitale indipendente dal lavoro è l’ultima risorsa della società di guerra e progresso. Ultima in tutti i sensi…</strong></span></span></p>
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<p class="western" style="font-weight: normal;">…<span style="font-size: small;"><span style="font-size: small;"><strong>Questi comportamenti, amichevoli o addirittura fraterni, dei delfini non sarebbero enigmatici, se noi non fossimo così presuntuosi …avrebbero un significato evidente: uomini e delfini nell’antichità vivevano assieme e si aiutavano reciprocamente…Forse possiamo sperare che essi vedano in noi ciò che noi non siamo più capaci di vedere, e che aspettino fiduciosi che si rinsavisca… </strong></span></span></p>
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<p class="western" style="font-weight: normal;"><span style="font-size: small;"><span style="font-size: large;"><strong>SABATO  30  OTTOBRE,  ALLE  ORE  18</strong></span></span></p>
<p class="western" style="font-weight: normal;"><span style="font-size: small;"><span style="font-size: large;"><strong>PRESSO LA LIBRERIA FAHRENHEIT 451</strong></span><span style="font-size: small;"><strong> </strong></span></span></p>
<p class="western" style="font-weight: normal;"><span style="font-size: small;"><span style="font-size: medium;">Piazza della Libertà, 12/c</span></span></p>
<h1 class="western">INCONTRO CON L’AUTRICE DI “SCEMI DI GUERRA”</h1>
<p class="western" style="font-weight: normal;"><span style="font-size: small;"><span style="font-size: small;"><strong>EDIZIONI PUNTO ROSSO</strong></span></span></p>
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<p><span style="font-size: small;">QUELLO CHE CHIAMIAMO “PROGRESSO” E’ UN MITO FUNZIONALE A UNA SOCIETA’ FONDATA SULLA VIOLENZA E SUL DOMINIO, E DELLA QUALE LA GLOBALIZZAZIONE CAPITALISTICA E’ SOLO L’ASPETTO ULTIMO E FINALE… QUESTO TIPO DI SOCIETA’, COME UN CANCRO, E’ DESTINATA A DISTRUGGERE L’ORGANISMO IN CUI VIVE E SE STESSA… A MENO CHE NON VENGA DISTRUTTA DA UNA NUOVA SOCIETA’, DOVE AL DOMINIO SI SOSTITUISCA L’UGUAGLIANZA, ALLA COMPETIZIONE LA SOLIDARIETA’. UNA SOCIETA’ CHE PRESUPPONE UNA NUOVA CONSAPEVOLEZZA E, DUNQUE, LA DISTRUZIONE DEL MITO DEL PROGRESSO.</span></p>
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<p class="western" style="font-weight: normal;"><span style="font-size: small;"><span style="font-size: large;"><strong>SABATO </strong></span><span style="font-size: large;"><strong>30</strong></span><span style="font-size: large;"><strong> OTTOBRE, ALLE ORE 18</strong></span></span></p>
<p class="western" style="font-weight: normal;"><span style="font-size: small;"><span style="font-size: large;"><strong>PRESSO LA LIBRERIA FAHRENHEIT 451</strong></span></span></p>
<p class="western" style="font-weight: normal;"><span style="font-size: small;"><span style="font-size: large;"><strong>Piazza della Liberta’, 12/c</strong></span></span></p>
<p class="western" style="font-weight: normal;"><span style="font-size: small;"><span style="font-size: large;"><strong>incontro con l’autrice e presentazione del libro </strong></span></span></p>
<p class="western" style="font-weight: normal;">“<span style="font-size: small;"><span style="font-size: large;"><strong>SCEMI DI GUERRA” – edizioni Punto Rosso</strong></span></span></p>
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		</item>
		<item>
		<title>Cosa ne pensa Figline? &#8211; OlOho StaTioN</title>
		<link>http://www.radiovaldarno.info/wordpress/cosa-ne-pensa-figline-oloho-station.html</link>
		<comments>http://www.radiovaldarno.info/wordpress/cosa-ne-pensa-figline-oloho-station.html#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 23 Aug 2010 21:28:37 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Swilly</dc:creator>
				<category><![CDATA[RIVISTA SMS]]></category>
		<category><![CDATA[comune]]></category>
		<category><![CDATA[Cosa ne pensa Figline]]></category>
		<category><![CDATA[interessi generali]]></category>
		<category><![CDATA[musica]]></category>
		<category><![CDATA[politica]]></category>
		<category><![CDATA[stato]]></category>
		<category><![CDATA[Vaticano]]></category>

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		<description><![CDATA[La nostra trasmissione di OLoHo sTaTIoN ha intervistato durante la festa del PD a Figline alcuni cittadini, dai più ai meno giovani, sugli interessi generali per la politica interna, per la politica italiana, per i fatti più importanti avvenuti nella penisola e per tanto altro. &#60;object width=&#8221;480&#8243; height=&#8221;385&#8243;&#62;&#60;param name=&#8221;movie&#8221; value=&#8221;http://www.youtube.com/v/rHjyvbEtkxo?fs=1&#38;amp;hl=it_IT&#8221;&#62;&#60;/param&#62;&#60;param name=&#8221;allowFullScreen&#8221; value=&#8221;true&#8221;&#62;&#60;/param&#62;&#60;param name=&#8221;allowscriptaccess&#8221; value=&#8221;always&#8221;&#62;&#60;/param&#62;&#60;embed src=&#8221;http://www.youtube.com/v/rHjyvbEtkxo?fs=1&#38;amp;hl=it_IT&#8221; [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<h3>La nostra trasmissione di <a href="http://www.facebook.com/profile.php?id=110579065641389">OLoHo sTaTIoN</a> ha intervistato durante la festa del PD a Figline alcuni cittadini, dai  più ai meno giovani, sugli interessi generali per la politica interna,  per la politica italiana, per i fatti più importanti avvenuti nella  penisola e per tanto altro.</h3>
<p>&lt;object width=&#8221;480&#8243; height=&#8221;385&#8243;&gt;&lt;param name=&#8221;movie&#8221; value=&#8221;http://www.youtube.com/v/rHjyvbEtkxo?fs=1&amp;amp;hl=it_IT&#8221;&gt;&lt;/param&gt;&lt;param name=&#8221;allowFullScreen&#8221; value=&#8221;true&#8221;&gt;&lt;/param&gt;&lt;param name=&#8221;allowscriptaccess&#8221; value=&#8221;always&#8221;&gt;&lt;/param&gt;&lt;embed src=&#8221;http://www.youtube.com/v/rHjyvbEtkxo?fs=1&amp;amp;hl=it_IT&#8221; type=&#8221;application/x-shockwave-flash&#8221; allowscriptaccess=&#8221;always&#8221; allowfullscreen=&#8221;true&#8221; width=&#8221;480&#8243; height=&#8221;385&#8243;&gt;&lt;/embed&gt;&lt;/object&gt;</p>
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		<title>Nostalgia per epoche mai vissute</title>
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		<pubDate>Wed, 26 May 2010 16:39:08 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Roy</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Simboli fascisti ovunque, e sempre di più, tentiamo di capire.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Da sempre, ovunque, alle stazioni dei treni, alle fermate degli autobus, ovunque ci sia un muro, illegali pittori esprimono con graffiti e scritte ciò che credono li rappresenti, ciò che non basta imprimere su una tela, o un foglio di carta. Disegni di ogni tipo, caricature, astrattismi e infine simboli.</p>
<p>Un cuore, due iniziali, una sigla, una croce celtica, una svastica.</p>
<p>La foto è stata scattata alla stazione di Figline Valdarno, in un giorno come tanti, ma non solo li si possono trovare croci celtiche che richiamano al desiderio o alla rappresentazione dell&#8217;epoca fascista, in altri posti a Figline e in altre cittadine valdarnesi capita di imbattersi in questi marchi, seguiti spesso da una frase che lascia il tempo che trova, volendo essere preotente e ad effetto, mi immagino che queste cose accadessero anche nei decenni precedenti, ma vivendo questo tempo e vivendo questi luoghi mi chiedo, cosa ci manca? Se è vero che il valore di una cosa lo si da una volta che si è persa, o che dopo averla toccata con mano non si è potuto continuare a conservarla, come si può avere nostalgia di epoche che mai abbiamo vissuto?</p>
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		<title>Umberto Magno di Padania</title>
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		<pubDate>Tue, 13 Apr 2010 09:49:57 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Gianni</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Riportiamo qui  il contributo di un amico di Radio Valdarno che ci dà il suo giudizio sul ruolo e le strategie della Lega Nord. La strategia vincente di Umberto Bossi poggia essenzialmente su messaggi che non hanno certo il respiro della Storia, ma sono efficacissimi nel cogliere il bisogno immediato. Ed ecco che la strategia [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><em>Riportiamo qui  il contributo di un amico di Radio Valdarno che ci dà il suo giudizio sul ruolo e le strategie della Lega Nord.</em></p>
<p>La strategia vincente di <strong>Umberto Bossi</strong> poggia essenzialmente su messaggi che non hanno certo il respiro della Storia, ma sono efficacissimi nel cogliere il bisogno immediato.</p>
<p>Ed ecco che la strategia degli ultimi mesi si è spostata dal piano della sicurezza tout court: <strong>&#8220;L&#8217;Italia agli italiani&#8221;</strong> (una volta era “La Padania ai Padani”, ma bisogna evolversi) a quella della sicurezza nell&#8217;ambito della crisi economica: &#8220;Il lavoro agli Italiani&#8221;. Questo ha permesso alla Lega di attaccare vaste aree del bacino di utenza storicamente ad appannaggio della sinistra. E&#8217; chiaro che si tratta di messaggi illusori, ma che hanno grande appeal e profonda penetrazione nei luoghi dove la cultura non arriva ad altissimi livelli, ma che sono punti di grande aggregazione, di consenso e veicoli gratuiti di pubblicità: i bar, le trattorie e i nuovi circoli ricreativi che la Lega apre ai pensionati.</p>
<p>Ora arriviamo al punto del titolo.</p>
<p>La Lega già da alcuni mesi si pone in posizione mutata rispetto alla Chiesa: ora cerca di diventare il partito di riferimento. Bossi cerca il riconoscimento ufficiale e quindi l&#8217;Incoronazione come Carlo Magno. Ieri i due neo governatori di Piemonte e Veneto sono partiti all&#8217;attacco della pillola RU286 ricevendo subito il consenso di un Cardinale.</p>
<p>Oggi deve essere arrivato un altolà da Arcore, che teme di perdere questo spazio di consenso molto efficace in seno ad una parte dell&#8217;elettorato, e hanno fatto leggera retromarcia. Ma ormai il sasso è lanciato: come i Crociati ora assisteremo alla liberazione di Costantinopoli. Basta solo attendere la maturazione degli eventi.</p>
<p>Chiarisco questa frase perchè so che messa cosi&#8217; non si spiega da sola. &#8220;Il lavoro agli Italiani&#8221;: è&#8217; chiaro che si tratta di messaggi illusori, ma che hanno grande appeal e profonda penetrazione nei luoghi dove la cultura non arriva ad altissimi livelli.</p>
<p>Perchè illusoria.</p>
<p>Semplicemente perchè applicando la politica del doppio binario: predicare bene e razzolare molto male, sappiamo tutti che piu&#8217; procedi verso est e piu&#8217; aumenta la percentuale di occupazione di personale extra-comunitario in aziende a conduzione familiare. Questo per il motivo molto semplice che la retribuzione a queste persone è al minimo saliariale e spesso sotto. Molti lavorano in nero e la maggior parte vive in gruppi molto numerosi in appartamenti i cui affitti non sarebbero sostenibili da famiglie italiane. La punta piu&#8217; alta di questa situazione si verifica nel  Veneto leghista. Da una parte si dice di voler mandar via gli extra-comunitari, ma nello stesso tempo essi sono indispensabili all&#8217;arricchimento dei piccoli industriali del Nord est e quindi sono assai numerosi e sicuramente anche integrati in queste realtà produttive.</p>
<p>Se veramente la volontà fosse quella di mandarli via e di restituire il lavoro agli Italiani, sappiamo benissimo che la Lega perderebbe tutti i suffragi che ha preso in questa Regione e tornerebbe ad essere un partito da prefisso.</p>
<p>Quindi bisogna dire certe cose e farne altre: diciamo che si chiude un occhio e si racconta il contrario a chi ancora non vive queste realtà.</p>
<p>Abymel</p>
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		<title>Tg Quatto: l&#8217;informazione in fondo a destra.</title>
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		<pubDate>Mon, 08 Feb 2010 15:04:51 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Gianni</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Politica. Clamorose dichiarazioni di Massimo Ciancimino in aula: “Mio padre mi ha detto che Forza Italia è nata a seguito dei contatti tra mafia e Stato”. Berlusconi stigmatizza: “Ero stato zitto solo perché mi sembrava brutto vantarmi&#8221;.   Casini, sentite le dichiarazioni di Ciancimino, è corso verso Berlusconi, lo ha abbracciato e piangendo gli ha detto: [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><em>Politica.</em> Clamorose dichiarazioni di Massimo Ciancimino in aula: “Mio padre mi ha detto che Forza Italia è nata a seguito dei contatti tra mafia e Stato”. Berlusconi stigmatizza: “Ero stato zitto solo perché mi sembrava brutto vantarmi&#8221;.  </p>
<p>Casini, sentite le dichiarazioni di Ciancimino, è corso verso Berlusconi, lo ha abbracciato e piangendo gli ha detto: &#8220;Ma allora i nostri Partiti sono fratelli&#8221;.</p>
<p><em>Cronaca</em>. Week end tragico, 8 morti in montagna per le valanghe. Le valanghe hanno dichiarato di aver votato Pd alle ultime elezioni.</p>
<p>Il sondaggio della settimana è questo. Il titolo del Corriere della Sera: &#8220;Trovato vivo sotto le macerie a quattro settimane dal terremoto&#8221; si riferisce a un superstite di Haiti oppure a Piero Marrazzo?</p>
<p>Passiamo alle nuove tecnologie: una minore su 10 mette le proprie foto sexy su internet. Il governo ha promesso maggor impegno per combattere questo fenomeno. Mara Carfagna ha affermato che l&#8217;obiettivo è di arrivare al più presto a 5 minorenni su 10.</p>
<p>Eccoci alle nostre inchieste giornalistiche, questa settimana abbiamo preparato dieci domande per Morgan, il persoaggio del momento. Dopo aver dichiarato che la coca fa bene e lui la usa come antidepressivo è stato escluso dal Festival di Sanremo. Ecco le nostre dieci domande:</p>
<p>1)      Anche io stasera sono depresso, puoi venire a casa mia? Porta un po’ di medicina.</p>
<p>2)      Morgan ma la scusa “la uso come antidepressivo” vale anche per le perquisizioni della Polizia?</p>
<p>3)      Rispondimi veloce, mi interessa subito.</p>
<p>4)      Mi dici qual è il dottore che te la prescrive?</p>
<p>5)      Ti ho sentito parlare di un certo Freud: è il tuo spacciatore?</p>
<p>6)      Io ho molti amici depressi a cui vendo la cocaina: posso considerarmi un medico?</p>
<p>7)      Hai mai provato con un bel bagno, deh? (cit. Virzì)</p>
<p>8)      Tu hai detto che la coca fa bene, puoi venire a casa mia a cercare di convincere mia moglie?</p>
<p>9)      Morgan non andare a Sanremo certamente ti butterà giù di morale, quanta medicina ti serve?</p>
<p>10)   Morgan conosci mica un rimedio per l’ansia?</p>
<p><em> </em></p>
<p><em>Montezemolo</em>: “La Fiat non ha mai ricevuto aiuti dallo Stato”, Berlusconi rilancia: “Non arrivo alla terza settimana” anche Cicciolina partecipa alla gara a chi la spara più grossa: “Sono vergine”.</p>
<p>Poesia meteorista della settimana: </p>
<p>Sono stanco e me ne vanto,</p>
<p>sogno poco e ronfo tanto.</p>
<p>Di lavarmi non ne ho voglia</p>
<p>e mi guardan dalla soglia.</p>
<p>La mia stanza preferita</p>
<p>non è certo la più ambita.</p>
<p>Non confondiam l&#8217;oro e lo stagno,</p>
<p>io sto sempre chiuso in bagno!</p>
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		<title>BOttino Craxi.</title>
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		<pubDate>Mon, 18 Jan 2010 14:07:33 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Gianni</dc:creator>
				<category><![CDATA[Articoli passati]]></category>
		<category><![CDATA[I Gonzi di Riace]]></category>
		<category><![CDATA[bettino Craxi]]></category>
		<category><![CDATA[politica]]></category>
		<category><![CDATA[satira]]></category>

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		<description><![CDATA[Ascolta bOttino Craxi Dieci anni dalla morte di Bettino Craxi si compiono in questi giorni, il 19 per la precisione, e in molti lo hanno ricordato. Chi per difenderlo, chi per accusarlo. Questo vuol essere un ricordo di come Craxi è stato visto dalla satira. Come i comici e gli artisti lo hanno dipinto e [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;">
<p style="text-align: center;"><a class="wpaudio" href="http://www.radiovaldarno.info/wordpress/wp-content/uploads/2010/01/bOttino-Craxi.mp3">Ascolta bOttino Craxi</a></p>
<p style="text-align: left;">Dieci anni dalla morte di Bettino Craxi si compiono in questi giorni, il 19 per la precisione, e in molti lo hanno ricordato. Chi per difenderlo, chi per accusarlo. Questo vuol essere un ricordo di come Craxi è stato visto dalla satira. Come i comici e gli artisti lo hanno dipinto e punzecchiato. Un Craxi da ridere insomma, senza nessuna pretesa di ricostruzione storica.<br />
Bettino Craxi amava la buona tavola, le belle donne, il gioco del poker e fumava delle sigarette alla menta dall’odore molto fastidioso. E’ stato un uomo politico molto potente: segretario del Partito Socialista dal 1976 al 1993 e Presidente del Consiglio dal 1983 al 1987. Come tutti i potenti ha avuto molti soprannomi da “cinghialone” a “Ghino di tacco” da”Guappo di cartone” fino a “padrino”. A proposito della definizione di “padrino” che gli appioppò Montanelli c’è una vignetta del luglio 1987 di Forattini che ha come didascalia: “La popolazione mondiale ha raggiunto 5 miliardi di persone”. Nella vignetta c’è Craxi disegnato come un boss della mala, sigaro, capello in testa, scarpe sulla scrivania. C’è una voce da fuori: “Capo oggi 5 miliardi”, la risposta del Craxi-padrino è: “Occhei domani cercate di fare di più”.<br />
Questa è una breve descrizione del leader socialista fatta dal giornale satirico più aggressivo della storia italiana “Il male”: “Per il socialismo Craxi ha rappresentato quanto il martello è stato per il chiodo: il colpo decisivo! Grazie al florido leader il pensiero socialista si è disincagliato dalle penose secche del sociale, per approdare grandioso sulle fragorose spiagge della Grana”. A proposito di fragorose spiagge della Grana proprio agli anni Ottanta, gli anni della Milano da bere, risale questo gustoso dialogo tra De Michelis, potente Ministro socialista, e Massimo Cacciari:<br />
De Michelis: “Hai mai pensato di iscriverti al Partito Socialista?”<br />
Cacciari: “No grazie, sono ricco di famiglia”.</p>
<p style="text-align: left;">Negli anni Ottanta, quando il cinghialone era all’apice del suo potere, Forattini lo disegnava sempre con una camicia nera e spesso affacciato ad un balcone per sottolineare la sua vicinanza con Mussolini.  Sempre su questo accostamento insisterà il Bagaglino quando proponeva l’imitazione dell’allora Presidente del Consiglio: <a class="wpaudio" href="http://www.radiovaldarno.info/wordpress/wp-content/uploads/2010/01/Craxi-Bagaglino.mp3">Craxi Bagaglino</a></p>
<p style="text-align: left;">Oltre che l’aspetto fisico era il decisionismo che permetteva l’accostamento tra Craxi e Mussolini. A proposito dell’ostentata sicurezza craxiana Paolo Rossi diceva: “Io un giorno ho visto Craxi chiedere scusa… poi mi sono avvicinato, ho guardato meglio, non era  Craxi”. Ma i decisionisti si sa corrono il rischio di procurarsi molte antipatie ed Ellekappa fotografava così la situazione di Bettino: “Craxi è solo con se stesso… quell’uomo continua a circondarsi delle persone sbagliate”.<br />
Beppe Grillo ironizzava negli anni ottanta pesantemente sull’onestà dei dirigenti del Partito socialista ricostruendo così un dialogo tra Craxi e il delfino Martelli avvenuto in Cina  <a class="wpaudio" href="http://www.radiovaldarno.info/wordpress/wp-content/uploads/2010/01/Grillo-su-Craxi.mp3">Grillo su Craxi</a><br />
Grillo sarà allontanato dalla Rai per questa battuta sui socialisti che rubano. Ma poi venne Tangentopoli e ci fu il famigerato episodio del 1993 con Craxi che viene colpito da un lancio di monetine uscendo dall’hotel Raphael  <a class="wpaudio" href="http://www.radiovaldarno.info/wordpress/wp-content/uploads/2010/01/Hotel-Raphael.mp3">Hotel Raphael</a></p>
<p style="text-align: left;">Per descrivere Tangentopoli Riccardo Lombardi, socialista di lungo corso, disse: “Ci sono più socialisti in galera oggi che durante il fascismo”. E le battute su Craxi ladro fioccarono: “Stavano per fare un francobollo di Craxi, poi si sono fermati: la gente avrebbe sputato sul lato sbagliato”. Proprio di quel periodo è l&#8217;imitazione di Guzzanti del socialista Ugo Intini che non si rassegna alla fine della Prima Repubblica: <a class="wpaudio" href="http://www.radiovaldarno.info/wordpress/wp-content/uploads/2010/01/Guzzanti-Intini.mp3">Guzzanti Intini</a></p>
<p style="text-align: left;">Concludendo, dieci anni fa Bettino Craxi moriva ad Hammamet. Dove sarà adesso, sarà in paradiso oppure all’inferno? Benigni ha un’idea: <a class="wpaudio" href="http://www.radiovaldarno.info/wordpress/wp-content/uploads/2010/01/Benigni_su_Craxi..mp3">Benigni_su_Craxi.</a></p>
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		<title>Riviello: “Illiberale l’atteggiamento dei consiglieri della Pro Loco”</title>
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		<pubDate>Thu, 22 Oct 2009 23:33:59 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Swilly</dc:creator>
				<category><![CDATA[RIVISTA SMS]]></category>
		<category><![CDATA[centro islamico]]></category>
		<category><![CDATA[cultura]]></category>
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		<category><![CDATA[politica]]></category>
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		<category><![CDATA[turismo]]></category>

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		<description><![CDATA[Abbiamo intervistato il Presidente della Pro Loco di Figline Roberto Riviello per far chiarezza sulle sue dichiarazioni sul centro islamico e per capirne lo stato d’animo dopo il putiferio provocato dalla sua intervista. Il professor Riviello aveva affermato che per riqualificare dal punto di vista turistico Piazza Marsilio Ficino sarebbe stato opportuno pensare allo spostamento [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Abbiamo intervistato il Presidente della Pro Loco di Figline Roberto Riviello per far chiarezza sulle sue dichiarazioni sul centro islamico e per capirne lo stato d’animo dopo il putiferio provocato dalla sua intervista. Il professor Riviello aveva affermato che per riqualificare dal punto di vista turistico Piazza Marsilio Ficino sarebbe stato opportuno pensare allo spostamento del centro islamico in una zona più periferica. Nel giro di pochi giorni queste affermazioni hanno scatenato una serie di reazioni. Il sindaco Nocentini ha dichiarato che è sbagliato collegare il centro islamico a valutazioni sul turismo, il Pdl di Figline e un consigliere provinciale della Lega Nord hanno invece espresso la loro vicinanza e solidarietà a Riviello e, infine, tutto il consiglio della Pro Loco figlinese si è dimesso dissociandosi dalle parole del Presidente.</p>
<p style="text-align: justify;">Ecco direttamente dalla voce di Roberto Riviello quello che pensa sulla situazione che si è creata.<br />
Riviello prima di tutto precisa il contesto nel quale era inserita la sua proposta di spostamento cioè un’ottica più generale di riqualificazione del centro storico <span style="font-size: medium;"><a class="wpaudio" href="http://www.radiovaldarno.info/wordpress/wp-content/uploads/2009/10/primo-pezzo-riviello.wav"><span style="font-size: small;">ASCOLTA</a>.</span><br />
In questo pezzo invece Riviello suggerisce alcune proposte concrete per rendere più vivibile la piazza<a class="wpaudio" href="http://www.radiovaldarno.info/wordpress/wp-content/uploads/2009/10/secondo-pezzo-riviello.wav"><span style="font-size: small;">ASCOLTA</span></a>.</p>
<p style="text-align: justify;">Importante, per poter capire il punto di vista del Presidente della Pro Loco, è questo segmento della sua intervista nel quale chiarisce di non aver mai pensato che la scarsa presenza di figlinesi in piazza fosse dovuta alla presenza degli islamici <a class="wpaudio" href="http://www.radiovaldarno.info/wordpress/wp-content/uploads/2009/10/terzo-pezzo-riviello.wav"><span style="font-size: small;">ASCOLTA</span></a>.</p>
<p style="text-align: justify;">Viste le dimissioni del consiglio della Pro Loco il professor Riviello spiega quali saranno i prossimi passi che porteranno all’elezione di un nuovo consiglio che dovrà eleggere il Presidente <a class="wpaudio" href="http://www.radiovaldarno.info/wordpress/wp-content/uploads/2009/10/quarto-pezzo-riviello.wav"><span style="font-size: small;">ASCOLTA</span></a>.</p>
<p style="text-align: justify;">Il Presidente della Pro Loco in questo frammento dice di ritenere “illiberale” l’atteggiamento dei consiglieri della Pro Loco che avrebbero voluto impedirgli di esprimere le proprie opinioni <a class="wpaudio" href="http://www.radiovaldarno.info/wordpress/wp-content/uploads/2009/10/quinto-pezzo-riviello.wav"><span style="font-size: small;">ASCOLTA</span></a>.</p>
<p style="text-align: justify;">Nell’ultima parte della sua intervista Riviello ringrazia il Pdl e la Lega che gli hanno manifestato solidarietà e si dice “molto dispiaciuto” delle reazioni che sono venute dalla sinistra riservandosi una riflessione politica sull’accaduto <a class="wpaudio" href="http://www.radiovaldarno.info/wordpress/wp-content/uploads/2009/10/sesto-pezzo-riviello.wav"><span style="font-size: small;">ASCOLTA</span></a></p>
<p style="text-align: justify;">L’intervista è a cura di Beatrice Borri e Tommaso Lalli.</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Una “sagra” italiana. 150 anni di bontà</title>
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		<pubDate>Mon, 28 Sep 2009 16:49:21 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Swilly</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Sul Corriere Tommaso Padoa Schioppa, poi ripreso anche da Piero Ostellino, propone di cele­brare il 150mo an­niversario dell’Unità d’Ita­lia chiedendosi quale sia «lo stato dello Stato». Bene ho deciso anche io di cimentarmi in questa analisi. Lasciando perdere lo stato da circo itinerante che la nostra politica sta vivendo, in cui i contenuti sono surclassati [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Sul Corriere Tommaso Padoa Schioppa, poi ripreso anche da Piero Ostellino, propone di cele­brare il 150mo an­niversario dell’Unità d’Ita­lia chiedendosi quale sia «lo stato dello Stato».</p>
<p style="text-align: justify;">Bene ho deciso anche io di cimentarmi in questa analisi.</p>
<p style="text-align: justify;">Lasciando perdere lo stato da circo itinerante che la nostra politica sta vivendo, in cui i contenuti sono surclassati dai metodi (clauneschi ma pure sempre metodi), l’Italia di oggi è nella sostanza vecchia.</p>
<p style="text-align: justify;">Lo stato del paese è da sala di rianimazione.</p>
<p style="text-align: justify;">Si, ci sarebbero tanti piccoli dettaglia su cui soffermarsi, come fa Ostellino, ma la sostanza è questa: l’Italia è un paese vecchio, fatto da vecchi per vecchi.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>L’Italia è un paese vecchio perchè</strong> a porsi il problema del suo stato è  un politico/economista di quasi settanta anni .</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>L’Italia è un paese vecchio perchè</strong> a riprenderlo è un giornalista di settantacinque anni.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>L’Italia è un paese vecchio soprattutto perchè</strong> fra un autostrada e un rete in fibra ottica sceglie la prima.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>L’Italia è un paese vecchio perchè</strong> fra la televisione digitale e internet investe ancora sulla prima.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>L’Italia è un paese vecchio perchè</strong> fra finanziare l”Inps o la scuola, sceglie la prima.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>L’Italia è un paese vecchio perchè</strong> parla di tradizione invece di parlare d’innovazione.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>L’Italia è un paese vecchio perchè</strong> si parla di famiglia e si investe sulla nonna.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>L’Italia è un paese vecchio perchè è specchio dei suoi vecchi</strong>. S’inneggia alla sagra del tortello, alla storia cittadina (talvolta anche misera e assolutamente autoreferenziale) un po’ come i nonni raccontano ai propri nipoti le proprie imprese giovanili, magari anche un po’ caricaturate. Dimenticandosi invece di raccontare la sua vera storia, quella nazionale, dove il valore di  tanti mossi da grandi ideali, realizzarono quella che oggi noi chiamiamo Italia.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Nell’Italia di oggi piace ricordare il cavalier Brembilla dimenticandoci di ricordare Mazzini</strong>. Si ricorda la ricetta del tortello e ci si scorda la sostanza della Costituzione.</p>
<p style="text-align: justify;">E allora, buona notte all’Italia</p>
<p><a href="http://salvatorefilippone.wordpress.com"><img src="http://www.radiovaldarno.info/wordpress/wp-content/uploads/2009/09/a4c1e55ac8ccf98f79f6fdd2e7d98850.png" alt="" /></a><br />
<a href="http://salvatorefilippone.wordpress.com">Il Raffinato</a></p>
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