PROGETTO “IO COME TE” – campagna contro il bullismo

 

PROGETTO “IO COME TE”

“Io come te”; una testimonianza su ciò che è il bullismo, mostrato attraverso le immagini e testimonianze (http://iocomete.wordpress.com/).

Questa iniziativa è nata come iter educativo per dare una risposta ai vari episodi di bullismo giovanile che si sono verificati in varie parti del Valdarno e ha visto impegnati vari soggetti:

“È un progetto cha ha al centro la sensibilizzazione sul bullismo. L’Arci Valdarno è lieta di aver partecipato a questo progetto che sarà diffuso nei prossimi mesi in Valdarno e che ha visto come protagonisti l’amministrazione comunale di Montevarchi, l’A.R.C.I. Valdarno e l’Associazione Metodo, ma soprattutto i ragazzi e gli insegnanti degli Istituti Magiotti e Petrarca di Montevarchi e dell’Istituto Mochi di Levane.” dice Marco Mini, presidente dell’ARCI Valdarno.

L’idea per sensibilizzare i giovani sul bullismo è stata quella di produrre delle fotografie e video che mostrassero l’argomento; di questo ci ha parlato Nedo Baglioni, fotografo e membro dell’associazione Metodo.

“Ogni foto è una storia e nasce da un lavoro di tre ore con i ragazzi, facendo provare loro cosa vuol dire essere bullo ed essere vittima del bullismo. I ragazzi hanno creato le idee, noi abbiamo dato solo l’input; bullismo fisico, relazionale, verbale, cyberbullismo. I ragazzi delle classi terze hanno interpretato e vissuto scene del bullismo, positivo per la campagna fotografica ma anche e soprattutto per loro. Noi ci abbiamo messo le luci, lo sfondo e per i ragazzi è stato utile anche per fare pratica fotografica. La campagna sarà diffusa con stampe 70 x 100 e banner 100 x 200, inoltre faremo campagna su internet, Facebook e i social network.”

E sono opere che lasceranno il segno; è questo il punto che ha rimarcato nella sua intervista l’assessore Giovanni Rossi.

“Grazie agli operatori per il loro lavoro e per l’entusiasmo trasmesso ai ragazzi e agli insegnanti; un altro aspetto da sottolineare è che questo progetto, con la sua produzione fotografica lascerà una traccia, grazie al lavoro dei ragazzi; le foto sono un frutto visibile, concreto, che durerà a lungo.”