Perchè, alla fine, ho votato Grillo

Perchè, alla fine, ho votato Grillo

Io ho votato la lista dei grillini, decisione presa, di fatto, nella cabina elettorale ma a seguito di un ragionamento che voleva dare un segnale partendo però dai candidati presenti perché l’astensione o la scheda nulla, per me, non saranno mai un’opzione da considerare.

Bene: in Emilia Grillo ha preso il 7%, con punte del 9% a Bologna dove c’è stato il Sindaco Flavio Delbono. Ricordo a tutti che il Comune è commissariato da qualche mese e lo sarà sino a prossime elezioni, che ancora non sono state indette, sembra di stare nella Locride insomma. In Emilia  c’è anche, anzi soprattutto,  Errani. Vasco Errani persona di un certo spessore (Presidente della conferenza delle regioni, tra le altre cose), ormai al terzo mandato e mezzo, che, così come Formigoni, in barba a quanto stabilito dalla legge, ritiene di poter interpretare un testo che specifica chiaramente che due mandati per un governatore sono troppi. Ma evidentemente non troppo troppi, perché alla fine la sua elezione è passata sotto traccia, scambietto di cortesie con il Pdl per la situazione lombarda…, cosa che a mio avviso è uno scandalo, specie vista la situazione generale, che dice:

1. Lazio: caos liste, decreto fatto ad hoc per reintegrare il Pdl (che non ce l’abbiano fatta poi chissenefrega, c’hanno provato). Il tutto propiziato dallo scandalo Marrazzo.
2. Campania: centrosinistra che candida a governatore un due volte rimandato a giudizio e con accuse pesantissime sul groppone. Un centro – sinistra che non è stato capace di mandare a casa per tempo Bassolino.
3. Emilia Romagna e Lombardia con due governatori di fatto ineleggibili.
4. Puglia: governatore eletto grazie alla base (senza le primarie ciao ciao Vendola) e, bisogna dirlo, con il suo braccio destro, Frisullo, in carcere, a mettere non poco grigio sulla sua immagine di moralità inappuntabile.
5. Piemonte e Veneto in mano alla Lega (che di per sè configura uno scandalo).
6. Calabria che ha visto nuovamente correre per la carica di governatore un personaggio in odor di corruzione come Loiero.
7. Aggiungo pure le imputazioni di concorso esterno in associazione mafiosa di Lombardo in Sicilia, anche se non interessata dal voto ma comunque al centro di manovre che preludono a cambi di maggioranza. Per la serie: il voto dei cittadini serve a qualcosa!

Di fronte a tutto questo ambaradan non ce l’ho fatta a rimanere fedele alla linea, e la croce sul Pd non m’è venuta, diciamo che era finito l’inchiostro alla matita!

Leggendo i meri numeri e dando loro il giusto “peso”, per dirla con Craxi, a me pare che il Pd una volta di più sia sull’orlo del baratro, che la Lega la faccia da padrona e che Berlusconi sia più forte (annientate le opposizioni, sostenere il contrario sarebbe stupido) ma ulteriormente impiccato alle politiche del Carroccio, cosa che per un pragmatico come lui, alla fine, non costituisce questo gran problema. E’ vero che il Pdl è sceso di parecchio, e che i veri successi del centrodestra (al netto della Lega) sono ispirati da Fini, Campania e Lazio su tutti, ma al timone c’è un uomo solo, vecchio e incazzato, e a me la situazione comincia a preoccupare abbastanza.

Jury Mezzetti