Losers: Gaio Giulio Cesare Germanico

Losers:  Gaio Giulio Cesare Germanico

Quando diventa imperatore, nel 37 dc, sacrifica in giochi in suo onore più di 160.000 persone in tutto l’Impero Romano. Fa arrivare una quantità incredibile di leoni, orsi, pantere a Roma e raddoppia i premi per i gladiatori. Ma in pochi anni dilapida tutta la fortuna accumulata dai suoi predecessori e un giorno, mentre assiste ai giochi, si presentano leoni denutriti e gladiatori anzianotti. Dal pubblico partono fischi per l’imperatore, lui reagisce prontamente: fa individuare i fischiatori, gli fa tagliare la lingua e li butta a combattere nell’arena. Questa è solo una delle sue mille crudeltà. La stranezza che lo rende più famoso è quella di nominare senatore il suo cavallo: “Incitato”. Ma sangue chiama sangue e il 24 gennaio del 41 viene pugnalato ben trenta volte da un uomo che aveva lungamente deriso per i suoi modi effeminati; anche la moglie e la figlia di soli due anni vengono barbaramente uccise. Termina nel sangue il regno di Caligola.