“Sex, Drugs and…Bon Jovi”: ovvero come creare scandalo intorno al nulla, solo a fini pubblicitari.
Rich Bozzett, autore del libro, è l’ex manager dei Bon Jovi, quello degli anni d’oro. Fu silurato nel 1990 dal gruppo e gli vennero negati dal nuovo manager gli utili sui diritti d’autore. In pratica, qualcosa in sospeso con la band e qualche sassolino dalla scarpa da togliersi in futuro ce l’aveva, il buon Rich…
Jon Bon Jovi (all’anagrafe John Francis Bongiovi Jr) & C. devono molto al suddetto personaggio che, a sua volta, è divenuto pluri-milionario grazie alla musica e all’appeal sul palcoscenico della band. Adesso, a 20 anni dal licenziamento, ha scritto e pubblicato questo testo, che dovrebbe svelare il lato oscuro dei Bon Jovi, quello nascosto dietro la faccia da bravo ragazzo di Jon, il “family man” che ha sposato la sua prima ragazza (Dorothea Hurley) e che da lei ha avuto quattro figli. Ebbene, le presunte foto intime e private del 1985 che rimbalzano su tutti i siti web del mondo della presunta orgia dei ragazzi e del loro frontman con bellezze dell’epoca sono dei CLAMOROSI FALSI (non in sé, ma per quello che vorrebbero significare), cioè sono immagini artistiche riprese dal fotografo Ross Marino e che dovevano essere comprese nel booklet del secondo album dei Bon Jovi, “7800° Fahrenheit”. Bozzett le ha tenute in un cassetto per 5 lustri e le ha opportunamente tirate fuori per il libro, mostrandole in anteprima per creare un “hype” spropositato rispetto al reale valore biografico dell’opera. Queste foto-scandalo furono nascoste di comune accordo da Jon e da Bozzett, proprio perché nel 1985 il cantante aveva già iniziato a frequentare Dorothea, la futura moglie, e temeva la sua reazione, pur essendo foto preparate solo a fini pubblicitari (a dimostrazione della sua buona fede).
Jon, nel 1985, era solo un bel ragazzo di 23 anni con i capelli lunghi e biondi ed una gran voglia di sfondare nel mondo del rock: è quindi naturale che si dovesse affidare a persone più esperte nel mondo dello star business e che quindi dovesse scendere a compromessi. Il problema è tirare fuori queste foto ora a 25 anni di distanza: anche se non vogliono dire un bel niente, vengono comunque presentate dai magazine di mezzo mondo come foto scandalose e rappresentative di un periodo in cui il gruppo non si faceva mancare niente, senza specificare il vero fine degli scatti.
E per quanto riguarda la seconda parte del titolo, cioè “Drugs”? Lo stesso Bozzett dichiara che Jon non era come le altre star del tempo dedite alla droga:
«Ho dei grandi ricordi dei miei sette anni coi Bon Jovi e Jon mi ha sempre trattato molto bene, si vedeva che era una persona vera, genuina e io mi sono sempre sentito come il sesto membro della band. Quanto al servizio fotografico, me lo ricordo molto bene ed è stato davvero divertente. A quel tempo, Jon era un ragazzo giovane, che stava iniziando a godersi la popolarità, ma era anche già impegnato con la donna che avrebbe poi sposato, quindi si decise di nascondere quegli scatti. Jon era sostanzialmente pulito. Non ho voluto scrivere il libro con intento malizioso, ma solo perché pensavo fosse arrivato il momento giusto per raccontare alla gente una storia affascinante.»
Ma allora, se le foto erano solo per mettere sull’album e Jon non si drogava, perché scrivere un libro con quel titolo? Per vendere più copie? Perché sei stato licenziato dalla band, Rich?
“Sex, Drugs and….Bon Jovi”: un libro che ogni vero fan NON dovrebbe mai comprare.













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Sì, sì: come dicono le attrici che fanno i calendari: SONO FOTO ARTISTICHE!!!!!! aahahhahahah
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