Come fanno due ragazze normali che parlano in dialetto romano ad ottenere su youtube più di 1 milione e seicentomila visualizzazioni in quattro giorni? E, se non bastasse il numero stratosferico delle visualizzazioni, mettiamoci anche i commenti: più di 4000. Debora e Romina stanno avendo un momento di notorietà grazie ai loro tormentoni: “Famo la colla” e “Un calippo e na bira” che sono state anche remixate e sono già diventate delle suonerie per il cellulare. Noi abbiamo chiesto a Mattia Cirelli, romano doc, attore e cabarettista simpatico e originale di ragionare sul fenomeno del trash – coatto romano. Lui, con grande cortesia, ci ha scritto questo articolo.
Il Trash si fa coatto…
C’era una volta il cinema trash: quello di Nadia Cassini, Alvaro Vitali, Barbara Bouchet e quanti altri abbiano divertito (in vari sensi) i giovani e non giovani Anni ‘70 e ‘80.
Altro tipo di trash è quello nato negli ultimi dieci anni, forse con la comparsa anche in Italia dei primi reality game show, stile Grande Fratello ed Isola dei Famosi.
La voglia di apparire insita nella maggior parte degli italiani ha portato anche alla nascita di alcuni personaggi dalle dubbie qualità (di ogni tipo), che in fretta hanno raggiunto popolarità e con ancora più fretta l’hanno persa.
Il tutto si è elevato all’ennesima potenza con You Tube, Facebook e compagnia varia.
Nell’ultimo anno si è assistito al “trionfo del coatto”, intendendo come coatti personaggi rozzi della periferia di Roma, figure anche spesso presenti in film comici del passato.
In autunno è stato Davide Di Porto, proprietario di una palestra romana, che con i suoi “sdighete sdaghete” e “pompa il tripi” ha ben presto conquistato l’ambito posto a concorrente dell’Isola dei Famosi.
Ora, Romina e Debora, due ragazze intervistate ad Ostia che “vanno a fare la doccetta perché stanno a fa la colla”.
Sia chiaro, il linguaggio sia del Di Porto che delle due ragazze non c’entra nulla né con Belli o Trilussa, ma nemmeno con Mario Brega o con i personaggi di Verdone, né tantomeno con il linguaggio parlato attualmente a Roma; sono più che altro simbolo dell’estrema periferia o ancora di più della provincia di Roma (questo ultimo è il caso di Debora e Romina), ma il punto non è questo.
Il punto è che l’Italiano medio riesce, anche solo per un attimo, ad esaltare persone totalmente e banalmente normali,alle quali a loro volta non importa se vengono prese in giro nel Web, perché l’importante è “apparire”; e, anzi, le ragazze nella loro seconda intervista (ora chissà quante ne faranno i prossimi 3 o 4 mesi) già credono di aver superato il primo passo verso la notorietà e alla domanda del cronista che gli chiedeva se gli piacerebbe fare cinema, rispondono con un “magari ce cascano”, che vuol dire “si,volentieri”; come se il cinema fosse una cosa fattibile per tutti e non un’arte per la quale bisogna studiare anni e anni.
Sia chiaro, non condanno le ragazze, che anzi per la loro grande ingenuità mi sono pure simpatiche, ma la società moderna che non da più la giusta importanza alla qualità, ma solo all’apparenza.
E condanno anche Radio Valdarno per aver fatto fare un articolo a me che non sono giornalista..
..poi con ‘sto caldo…e vabbeh, vorrà dì che me vado a pija un calippo.
E una bira.
MATTIA CIRELLI










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ma i coatti tifano roma o lazio???:PPPP
cmq vederti in tv al fianco di gegia mi ha riempito d’invidia:DDD
Caro Mattia, misurato e saggio. Lo sai bene perchè ne abbiamo parlato, non ci piacciono proprio questi personaggi che si svegliano una mattina irrorati d’improvvisa notorietà e si atteggiano a grandi artisti. Uscite in tv, cinema, giornali, you tube ecc. Fanno anche tanti soldi per un pò (che non guasta) ma la gente non li ricorda più l’anno dopo. Neanche io sono ricordato l’anno dopo, però la differenza che io faccio questo mestiere d’attore da 32 anni! La prossima volta che rinasco chiedo di diventare Checco Zalone!!!!!
Caro Oreste, non ci conosciamo ma ti stimo lo stesso per quello che hai detto inq uesto breve commento. Credo che la vita culturale e l’intrattenimento di questo paese sia migliore grazie anche alla gente come te più che alle grandi star.
Complimenti.
Bene, vedo che ho più successo come opinionista, ci penserò,ahahahah.
x Max: vecchio mandrillo. Pure con Gegia..
x Oreste: purtroppo è cosi. Forse colpa dell’invasione di media che ha puntato più sulla quantità che sulla qualità ed ha anche modificato la mentalità di tutti.
Ma noi continuiamo per la nostra strada, Oreste, che magari non ci darà mai la notorietà (ma non è detto, “la vita è pazza” come dice un nostro amico in comune) ma soddisfazioni sicuramente. E sono soddisfazioni sudate, quindi migliori