La rivincita dei Nerds

La rivincita dei Nerds

Mai come in questo Mondiale erano presenti una serie di allenatori carichi di glorie e di carisma.
C’era Marcello Lippi, l’allenatore campione del mondo in carica che non perdeva occasione di ricordarlo. Lippi aveva anche un grande passato come allenatore di club: con la Juve aveva conquistato 5 scudetti, una Coppa Italia, 4 supercoppe europee, una Coppa Campioni, una Coppa intercontinentale e una supercoppa europea. In più anche tre finali di Coppa Campioni – Champions League perse, a dimostrare la capacità di portare le sue squadre avanti anche nei tornei a eliminazione diretta. Poi avevamo Fabio Capello, Don Fabio: vincitore di 5 campionati italiani, con tre squadre differenti, 2 campionati spagnoli, 1 Champions League e una serie di altre coppette. Capello era il favorito sia dagli scommettitori che dagli addetti ai lavori. Aveva la fama di duro e di vincente. Infine, Raymond Domenech, ct della Francia. Domenech non ha la bacheca così piena di trofei ma era il tecnico della compagine vice-campione del mondo, sconfitta solo ai rigori. Per arrivare in finale nel 2006 aveva battuto: Spagna, Brasile e Portogallo, un cammino difficilissimo soprattutto se confrontato a quello dell’Italia: Australia, Ucraina e Germania.
Poi c’erano gli allenatori di grande carisma e con una grande personalità. Carlos Dunga veniva dai trionfi nella Coppa America del 2007 e nella Confederations Cup del 2009, era stato il capitano della Selecao campione del mondo nel 1994. Diego Armando Maradona è stato per molti il più grande giocatore della storia del calcio, è un protagonista, un istrione, un grandissimo personaggio anche nella sua tormentata vita privata. Durante il Campionato del mondo le telecamere indugiavano moltissimo su di lui, sui suoi movimenti, più che sui giocatori.
Sarebbe stato facile e normale scommettere che la squadra Campione del mondo in Sudafrica 2010 potesse uscire da queste cinque. E’ vero che le quotazioni di Italia e Francia, le finaliste del 2006, erano calate negli ultimi mesi viste le deludenti prestazioni, ma Inghilterra, Argentina e Brasile erano universalmente indicate come tre delle sicure aspiranti al titolo. In tanti prevedevano una finale Argentina – Inghilterra. Ma non è stato così, tutte e 5 queste squadre e tutti e 5 questi grandi allenatori sono stati sbattuti fuori. Al primo turno Lippi e Domenech, agli ottavi Capello e ai quarti Dunga e Maradona. Nessuno dei 5 favolosi Ct è riuscito a portare la sua squadra in semifinale, tra le prima 4 del mondo.
Ci sono arrivati invece i nerds, gli sfigati quelli che non avresti mai detto. Prendiamo Oscar Washington Tabarez, l’allenatore dell’Uruguay che incrocia l’Olanda in semifinale. Le sue vittorie da ricordare risalgono a più di 15 anni fa, da allora ha fatto un discreto campionato con il Cagliari (nono posto finale in classifica), due esoneri lampo con Milan e Cagliari e una retrocessione con l’Oviedo. Passiamo a Joachim Low, il tecnico teutonico che ha ridicolizzato con 4 gol l’Argentina di Messi e Maradona. Low conta nel suo palmares un campionato austriaco (sorbole!), una coppa di Germania e a seguire diversi esoneri e retrocessioni. Scettica su di lui è stata per molto tempo anche la Federcalcio tedesca che lo aveva ingaggiato. Concludiamo con Van Marvijk, commissario tecnico dell’Olanda che ha estromesso il Brasile. Nella sua carriera ha allenato squadre del livello di: Meerssen, Herderen, Limmel e Fortuna Sittard. Gli unici trofei conquistati in oltre venti anni di panchina sono una coppa d’Olanda e una Coppa Uefa quando allenava il Feyernord.
C’è un’eccezione però, un grande tra i nerds: Vicente Del Bosque, allenatore della Spagna e vincitore di cinque campionati spagnoli, due Champions League e una Coppa intercontinentale. Lui è l’unico, tra i grandi CT, a non aver fatto una figuraccia, a non essersi preso le ingiurie della stampa e dell’opinione pubblica del suo paese. Ironia della sorte, la Spagna è l’unica tra le sei grandi che abbiamo citato all’inizio ad aver iniziato il cammino sudafricano con una sconfitta: 1 a 0 contro la Svizzera. Come si dice: chi ben comincia…