La miglior fiction di sempre: Romanzo criminale

La miglior fiction di sempre: Romanzo criminale

Manca poco alla seconda annata della serie “Romanzo criminale” che partirà a novembre su Sky. E’ una vera fortuna: iniziavo ad essere in crisi di astinenza! La serie di “Romanzo criminale” è la miglior fiction italiana di sempre. Ve lo dico io che di fiction italiane, dai “Cesaroni” in giù (o in su fate voi), me ne sono ingurgitate parecchie. E ve lo dice soprattutto il più noto critico televisivo italiano: Aldo Grasso (leggi l’articolo di Aldo Grasso).

La storia è liberamente ispirata a quella della banda della magliana: un gruppo di delinquenti che ha spadroneggiato a Roma tra la fine degli anni Settanta e gli inizi degli anni Ottanta. La banda era un coacervo di criminali che si sono arricchiti grazie al traffico di stupefacenti e alla loro spietatezza. Membri della banda avevano legami con la camorra, la mafia, i neofascisti, i servizi segreti e perfino con il Vaticano se pensiamo che Enrico de Pedis, il dandy della serie, è seppellito nella cripta della basilica di Sant’Apollinare a Roma, proprietà dell’Opus dei.  Con il marchio “Romanzo criminale” prima è stato scritto un libro (Giancarlo De Cataldo), poi un film (Michele Placido) e, dulcis in fundo, una serie televisiva per Sky (Sollima). Serie assolutamente riuscita. Straordinariamente riuscita. Magnificamente riuscita. Perfetti i costumi (fanno venire voglia di vestirsi anni Settanta), cesellati i protagonisti con un libanese che era impossibile fare meglio, superba la scenografia e la musica del periodo, di livello assoluto i dialoghi, notevole l’intreccio della trama e il rapporto tra protagonisti e personaggi minori. L’unica fiction italiana con la quale è possibile azzardare un confronto è “Il capo dei capi” trasmessa nel 2007 da Canale 5. Il paragone è possibile perché il soggetto era similmente corale (una banda di assassini) e avevano entrambi una lunghezza che permetteva di sviluppare il racconto e i personaggi in maniera non convenzionale e oleografica. Ma “Romanzo criminale” è diversi livelli sopra “Il capo dei capi” in tutte le componenti che ho elencato prima, forse dipende anche dal fatto che la fiction sulla banda della magliana è stata preparata per una tv a pagamento, quindi con meno vincoli e più “libera”.

Ma siete ancora qui? Correte subito a vedere la serie di “Romanzo criminale”, compratela, provate su you tube per farvi un’idea, scaricatela: insomma guardatela e non ve ne pentirete. Prima però, se siete interessati all’argomento, leggete questo bellissimo e completo articolo di Andrea Scanzi nel quale si mettono in relazione i personaggi della serie televisiva con i veri componenti della banda della magliana.

Con tutta la banda riunita il libanese propone agli altri membri di investire i soldi del primo sequestro per acquistare droga, spacciarla in grande stile e poi “prendersi Roma”. Prima però c’è da uccidere i fratelli Cannizzaro che non hanno rispettato i patti e hanno ammazzato il sequestrato. Piove a dirotto, diluvia. Il freddo e fierolocchio hanno appena sparato ai Cannizzaro.

Fierolocchio: “E mo? Mo ce pijamo Roma?”

Freddo: “Famo domani”