Ironia, scrittura semplice, ritmo nei dialoghi e capacità di trovare contesti originali nel quale ambientare le sue storie sono tra le caratteristiche migliori di Hornby che si rivelano anche in “E’ nata una star”, l’ultimo racconto tradotto in Italia dell’autore di “Alta fedeltà” e “Febbre a 90”.
La trama è semplice: la protagonista è una donna, Lynn, moglie e madre non più giovanissima con una vita abbastanza tranquilla. La vita le cambia quando una vicina impicciona le consegna una videocassetta con in copertina il suo adorato figlio, Mark. Il film si intitola “La leggenda del re trombatore” ed è un film porno. La non più tranquillissima madre guarda il film e scopre “il talento nascosto” del figlio, questa scoperta porterà dei cambiamenti e dei ripensamenti in famiglia….
Ecco un brevissimo estratto dal libro, quando Lynn esce di casa e incrocia la vicina impicciona che le aveva fatto avere la cassetta porno:
“Mi stavo incamminando verso la fermata dell’autobus quando ho incrociato Karen. Guarda caso stava portando fuori la spazzatura nel momento preciso in cui passavo davanti alla sua porta. E chi ci crede può credere a qualsiasi cosa.
“Allora” mi dice.
“Ciao Karen”. Le faccio un bel sorrisone.
“L’hai guardato?”.
“Eh, avevo già visto tutto” le dico, “A Carl è piaciuto?”.
N.D.R. Carl è il figlio della vicina pettegola che per primo ha visto il film e lo ha consegnato a sua madre.
Lei mi guarda. “Mica gli interessava Mark, sai?”.
“No, chiaro. Sono sicura che presto si troverà una ragazza”.
“E ha preso da suo padre?”.
“Non ti sei mai chiesta perché sono sempre così allegra?” le faccio io. Dopodiché mi sono rimessa in cammino”.
In conclusione vorrei soffermarmi sull’indice economico-librario suggeritomi da Antonio. Antonio quando prende un libro fa questo breve calcolo: divide il prezzo pagato (in centesimi) per le pagine, ricavandone così l’indice librario, cioè quanto costa ogni pagina del libro che ha in mano. Ecco, “E’ nata una star” ha un pessimo indice librario, costa 15 centesimi a pagina. Il prezzo di copertina è infatti 10 euro e le pagine sono 65. Invece è molto buono il rapporto qualità – prezzo, perché il racconto di Hornby è davvero godibilissimo e simpatico.










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Ho conosciuto Hornby proprio grazie al consiglio del recensore di questo articolo e sono entrato in contatto con un autore che fa del suo stile, sempre fresco e accattivante, uno dei motivi per mantenere alto l’interesse nel lettore. Questo, unito a plot sempre originali, a tematiche e situazioni espresse con grande chiarezza e ad un modo di raccontare “in prima persona” vario ed intelligente che ti fa entrare nella psicologia del personaggio (i narratori dei libri di Hornby non sono solo uomini, ma donne, come in “Come diventare buoni”, o adolescenti, come in “Un ragazzo”), fa di Hornby uno degli autori contemporanei più lucidi e interessanti.
Bella l’idea dell’indice economico-librario, ma non sempre merita acquistare libri con un costo del prezzo per pagina basso: altrimenti la trilogia di Stieg Larsson sarebbe da prendere al volo, mentre in realtà si tratta di tre mattoni ottimi per torturarsi.