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	<title>www.radiovaldarno.info &#187; Articoli passati</title>
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		<title>CorpiFreddi on air: &#8220;L&#8217;isola della paura&#8221; (Shutter Island) &#8211; Dennis Lehane</title>
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		<pubDate>Mon, 21 Jun 2010 08:13:08 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Tommi</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Articolo a cura del Killer Mantovano della redazione di Corpi Freddi: http://corpifreddi.blogspot.com Io sono il 47&#8230;chi è il paziente 67 ?? Lehane è un genio, qui l’imprimo in maniera permanente. Delle decine di autori che ho avuto la fortuna di conoscere personalmente nei Festival Mantovani lui è stato quello che più mi ha colpito: matto [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><em>Articolo a cura del Killer Mantovano della redazione di Corpi Freddi:</em><br />
<a href="http://">http://corpifreddi.blogspot.com</a></p>
<p><a href="http://www.radiovaldarno.info/wordpress/wp-content/uploads/2010/06/1341_130_0_100.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-3623" title="1341_130_0_100" src="http://www.radiovaldarno.info/wordpress/wp-content/uploads/2010/06/1341_130_0_100.jpg" alt="" width="130" height="209" /></a></p>
<p style="text-align: center;"><strong><em>Io sono il 47&#8230;chi è il paziente 67 ??</em></strong></p>
<p><strong>Lehane </strong>è un genio, qui l’imprimo in maniera permanente. Delle decine di autori che ho avuto la fortuna di conoscere personalmente nei Festival Mantovani lui è stato quello che più mi ha colpito: matto come un cavallo, dotato di carisma da vendere e totalmente fuori dalle righe; d’altronde se guardiamo la produzione letteraria dell’autore ci rendiamo conto che da buon artista bizzoso non ha mai seguito la corrente del facile guadagno cercando, con coraggio, di mettersi sempre in discussione: dal capolavoro <strong><em>Mystic River</em></strong> (considerato uno dei migliori romanzi di genere mai creati), alla frizzante saga hard boiled della indimenticabile coppia <strong>Mckenzie-Gennaro</strong> fino al mega tomo storico-avventuroso di oltre 700 pagine “<strong><em>The given day</em></strong>” (in uscita a novembre 2009 per Piemme).<br />
E infine appunto questo “<strong><em>L’isola della paura</em></strong>” (Shutter Island) che si rivela essenzialmente un fantastico mystery pregno di una componente suspense tipicamente hitchcockiana.<br />
Anno 1954: due agenti federali vengono inviati sull’isola di Shutter per ritrovare una pericolosa psicopatica fuggita apparentemente dal manicomio criminale. Ma qualcosa non quadra, sembra che in quell’ospedale ci sia qualcosa di sospetto. Ci si mette pure un terribile uragano a complicare ulteriormente le cose….ovviamente non aggiungo altro per non rovinare il piacere della lettura.</p>
<p>“<strong><em>L’isola della paura</em></strong>” è caratterizzato da un ritmo serrato che ti inchioda alla poltrona, già la location in questo senso è dannatamente suggestiva; innegabile che diversi autori già in passato hanno dato vita ad opere fondamentali che si svolgono su isole, basti citare “Dieci piccoli indiani” uno dei capolavori assoluti di Agatha Christie o quella perla del mystery classico di Hake Talbot “Terrore nell’isola” scritto nel 1942 che invito tutti gli amanti del giallo a riscoprire; ambientare una vicenda in un luogo sconquassato dalla furia degli elementi dal quale è impossibile scappare genera nel lettore un senso di angoscia e impotenza unico. Ma in questo mystery moderno ci mette qualcosa in più: molto semplicemente T’INSTILLA LA PARANOIA, ogni pagina ti pone nuove verità e menzogne, non sai più a cosa credere o addirittura se l’autore è completamente impazzito.<br />
E quando arrivi alla soluzione finale che ti lascia a bocca aperta, (seppure devo dire che da scafato lettore di gialli classici qualcosa avevo intuito,) non puoi fare a meno di rimanerne compiaciuto nonostante il malefico Lehane si beffi ulteriormente di te con un ultimo enigmatico colpo da maestro che ti fa crescere il germe del dubbio e di essere effettivamente venuto a capo di tutti i tasselli.<br />
A questo libro è ispirata la trasposizione cinematografica di <strong>Martin Scorsese</strong> con <strong>Leonardo di Caprio</strong>.</p>
<p><a href="http://www.youtube.com/watch?v=csuZi6qAD3c">Trailer film Shutter Island</a></p>
<p>Per quel che mi riguarda davvero un ottimo libro.</p>
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		<title>NESSUNO UCCIDA COLIANDRO: FENOMENOLOGIA DELL’ISPETTORE PIU’ AMATO DELLA TV</title>
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		<pubDate>Thu, 17 Jun 2010 09:06:25 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Tommi</dc:creator>
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		<description><![CDATA[“Coliandro” è una serie televisiva arrivata quest&#8217;anno alla quarta stagione. Partita in sordina, ha pian piano riscosso sempre maggior successo ed è riuscita a coalizzare un gruppo di amanti che lo seguono e lo amano in maniera passionale. La regia è affidata ai Manetti Bros, le storie traggono spunto dalla penna del giallista e autore [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>“Coliandro” è una serie televisiva arrivata quest&#8217;anno alla quarta stagione. Partita in sordina, ha pian piano riscosso sempre maggior successo ed è riuscita a coalizzare un gruppo di amanti che lo seguono e lo amano in maniera passionale. La regia è affidata ai Manetti Bros, le storie traggono spunto dalla penna del giallista e autore televisivo Carlo Lucarelli e il protagonista, l&#8217;ispettore Coliandro, è Giampaolo Morelli. Quando una serie televisiva da &#8220;buona&#8221; diventa &#8220;cult&#8221;? Probabilmente quando ha dei tratti caratteristici che la distinguono profondamente dalle altre: la caratteristica principale di Coliandro è quella di essere politicamente scorretto. In una Rai che sforna fiction a getto continuo su Santi, Eroi e qualche navigatore, ecco che Coliandro è un punto di rottura drastico. Finge di avere la pistola, la punta contro un rastone e dichiara: &#8220;punk a bestia: la rovina di Bologna&#8221;, chiama &#8220;cioccolatino&#8221; i neri, pensa che le donne non dovrebbero stare in polizia e racchiude in sé i pregiudizi peggiori del qualunquismo italiano. Nonostante questo, è simpaticissimo. Forse perché è sfigato nel lavoro o in amore o forse, come dicono i registi: &#8220;Perché è un qualunquista con il cuore più grande della terra come tantissimi italiani&#8221;.</p>
<p><a href="http://www.radiovaldarno.info/wordpress/wp-content/uploads/2010/06/coliandro1.gif"><img src="http://www.radiovaldarno.info/wordpress/wp-content/uploads/2010/06/coliandro1-300x163.gif" alt="" title="coliandro" width="300" height="163" class="aligncenter size-medium wp-image-3610" /></a></p>
<p>Un “diretto allo stomaco degli sceneggiati ipocriti e sdolcinati”. Così il sito ufficiale del fans club dell’Ispettore Coliandro descrive, in poche parole, ciò che il serial rappresenta per il panorama televisivo italiano. Ma c’è chi non è d’accordo. La serie è la produzione italiana più venduta all’estero dopo “Montalbano”, ma i vertici RAI hanno deciso che costa troppo per le tasche di Viale Mazzini, svuotate da anni di gestioni scriteriate che strizzavano un occhio ai gusti del pubblico e l’altro alla tessera politica del capo di turno. Giorgio Buscaglia, responsabile della programmazione cinema e fiction di RaiDue, ha ribadito il suo no a Coliandro per ragioni di budget, tagliando la testa alla produzione italiana più originale degli ultimi anni. Mai e poi mai potremmo mettere in dubbio le capacità organizzative di un professionista che sulla sua pagina Facebook scrive megalomanicamente “Giorgio Buscaglia &#8211; Presidente della Repubblica dei Telefilm: l&#8217;unico uomo che, nel mondo delle reti TV, sa dare speranza alla comunità dei telefilm-dipendenti!”; ma, ovviamente, in pochi credono che una serie di grande successo possa chiudere solo per problemi di budget, dato che spostare bilanci dall’acquisto di telefilm stranieri al finanziamento di prodotti italiani dovrebbe essere la regola principale per un dirigente che punti alla crescita di un’azienda che ancora è pubblica, statale e nazionale. Ci dicano la verità, quindi. E’ troppo politically incorrect? Troppo razzista? O che altro?<br />
Mentre nutriamo dei dubbi sulla veridicità delle spiegazioni di Buscaglia, possiamo accettare le perplessità sulla serie di Aldo Grasso, grande critico televisivo del Corriere della Sera, che non è convinto dal mix giallo &#8211; comicità &#8211; critica sociale del nostro ispettore (che manca, secondo lui, di auto-ironia) e dalla scrittura “furbetta e ammiccante” di Lucarelli. Anche lui però nella sua recensione, a mo’ d’esempio, cita sempre e solo una puntata: che abbia visto solo quella, delle 14 totali? Non ci aspetteremmo mai questo, da uno come Aldo Grasso. Sarebbe come voler discutere di astronomia e medicina dopo averla imparata su “Focus”.</p>
<p><a href='http://www.youtube.com/watch?v=CXK3X7xWqYE' >scena ispettore coliandro</a></p>
<p>Gianni e Tommi &#8211; Radio Valdarno</p>
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		<title>LAZIO-INTER: NE DISCUTIAMO?</title>
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		<pubDate>Tue, 04 May 2010 21:57:47 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Tommi</dc:creator>
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		<description><![CDATA[La tentazione sarebbe quella di parlare e discutere su cose serie, che colgono il senso della nostra vita, ma visto che la diatriba sulla partita Lazio-Inter di domenica sera è arrivata in Parlamento, non opponendo PDL e PD, ma bensì laziali e interisti contro romanisti, creando un clima a dir poco grottesco, è giusto dedicare [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>La tentazione sarebbe quella di parlare e discutere su cose serie, che colgono il senso della nostra vita, ma visto che la diatriba sulla partita Lazio-Inter di domenica sera è arrivata in Parlamento, non opponendo PDL e PD, ma bensì laziali e interisti contro romanisti, creando un clima a dir poco grottesco, è giusto dedicare qualche parola all’avvenimento.</p>
<p> Ecco qualche dichiarazione:</p>
<p> -         &#8220;Ieri è stata scritta una pagina di  vergogna. L&#8217;Inter potrà vincere lo scudetto, ma per quello che si è visto ieri all&#8217;Olimpico, sarà uno scudetto simile a quello ottenuto con le telefonate di Facchetti agli arbitri&#8221; &#8211; Maurizio Gasparri, presidente dei senatori PDL.</p>
<p>-         &#8220;Quello che è accaduto ieri a Roma, all&#8217;Olimpico, è un vero e proprio &#8216;spot&#8217; contro il calcio, contro lo sport, contro i principi della lealtà sportiva, che sono stati in tutto e per tutto calpestati&#8221;-  Daniele Capezzone, portavoce PDL.</p>
<p>-         &#8220;Uno spettacolo deprimente, quello di ieri. E&#8217; un campionato completamente falsato&#8221;. &#8211; Fabrizio Cicchetto, presidente deputati PDL.</p>
<p>-         “Mi chiedo se non vi siano gli estremi perché la Figc avvii un&#8217;indagine per responsabilità oggettiva nei confronti della società sportiva Lazio.” Raffaele Ranucci, senatore PD.</p>
<p>-         &#8220;Ieri sera abbiamo assistito ad una vera e propria sconfitta dello sport, una vergognosa macchia sul nostro calcio&#8221; &#8211; Marco Martinelli, vice responsabile organizzazione PDL.</p>
<p>-         &#8220;Una pagina vergognosa che umilia il bel calcio e le tifoserie oneste.” &#8211; Antonio Borghesi, vicepresidente gruppo IDV alla Camera.</p>
<p>-         &#8220;Quello che è successo ieri sera all&#8217;olimpico è incommentabile. Chi ha visto la partita si è potuto rendere conto del clima in cui si è giocato. Ma il vero punto della questione non è la partita di ieri. Il vero problema riguarda la gestione del calcio&#8221;. &#8211; Paolo Cento, Sinistra e Libertà.</p>
<p> Si parla, quindi, di campionato falsato, partita da ripetere e, velatamente, di “biscotto”. Le affermazioni riportate qui sopra sono ovviamente espresse dai politici non in modo imparziale, ma in veste di tifosi, e come tali vanno prese, fermo restando (permettetemi questo piccolo inciso) che paragonare indirettamente le telefonate ed il tono che Moggi ha usato per anni per creare “un sistema” a favore della Juventus a quelle, pur non limpide, di Facchetti e di altri dirigenti, come ha fatto l’on. Gasparri, significa non avere la minima idea di ciò di cui si sta parlando.</p>
<p> Veniamo a Lazio-Inter. Il campionato sta finendo, in campo ci sono una squadra praticamente salva e l’altra in lotta per lo scudetto e nettamente più forte, solida ed organizzata (non a caso è anche in finale di Champions League). Di certo la Lazio in campo non ha dato l’anima, non si può negare, anche per il comportamento dei propri tifosi, che le chiedevano di non essere combattiva. Le parole di Kolarov confermano: &#8221;Questa non è più una passione. Non riesco a capire come qualcuno preferisca danneggiare gli altri piuttosto che assistere ad un successo della propria squadra. La partita? Immaginate come si possa giocare ascoltando il coro &#8216;se vincete, ve menamo&#8217;&#8221;.</p>
<p> La Lazio, è quindi rea di anti-sportività o vittima del tifo contrario dei propri tifosi?</p>
<p>Probabilmente nessuna delle due. Chiunque viva a Roma, conosce la situazione calcistica e la rivalità tra le due squadre della capitale. Nessuno può giustificare il fatto di non combattere, ma nessuno può chiedere ai laziali di diventare filo-romanisti. E viceversa.</p>
<p>Il prologo di tutto ciò è avvenuto durante il derby della capitale, partita rocambolesca, vinta meritatamente dalla Roma ma che gli episodi potevano comunque portare a favore dei biancocelesti. E poi gli sfottò, che hanno fatto infuriare i tifosi laziali. Non fatti dalla curva giallorossa, ma dal capitano e simbolo della Roma, Totti, con i famosi pollici all’ingiù e il rischio che la situazione tra le due tifoserie degenerasse per gli animi già esasperati dai 90’. I tifosi laziali avevano promesso vendetta e alla prima occasione hanno messo in pratica questo proposito, tifando per gli avversari.</p>
<p> Cosa vogliamo dire? Il campionato è falsato, o Roma vive in modo particolare il calcio e l’esistenza delle sue due squadre? Perché qualunque tifoso (e non ultrà) riuscirebbe tranquillamente a scindere le due cose. </p>
<p> Tommi di “Fallo da dietro”</p>
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		<title>PD: la sconfitta che non c&#8217;è</title>
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		<pubDate>Thu, 08 Apr 2010 10:48:26 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Gianni</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Dopo il voto regionale è partita la ridda di commenti sull’esito delle elezioni. Tante sono state letture. Tutte concordano sul fatto che il Partito democratico ha perso. I motivi di questa sconfitta a quanto pare sono molti: classe dirigente, scarsa territorialità, offerta politica poco incisiva, giù giù fino alla critica stessa alla forma partito (questa [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><!-- 		@page { size: 21cm 29.7cm; margin: 2cm } 		P { margin-bottom: 0.21cm } --></p>
<p><strong>Dopo il voto regionale è partita la ridda di commenti  sull’esito delle elezioni.</strong> Tante sono state letture. Tutte  concordano sul fatto che il Partito democratico ha perso.</p>
<p>I motivi di questa sconfitta a quanto pare sono molti: classe  dirigente, scarsa territorialità, offerta politica poco incisiva, giù  giù fino alla critica stessa alla forma partito (questa è la più  divertente visto che, nello stesso giornale, poi si imputa alla vittoria  della Lega proprio il suo essere partito figlio della tradizione  Pci-Dc, mah! che danni fa la fretta).</p>
<p><strong>Insomma, si sono dette tante “bischerate”. Alcune neanche me  li ricordo più.</strong> Ma queste “bischerate”, almeno quelle in buona  fede, forse sono state dette perché sono partite da un presupposto  sbagliato, e cioè che il Partito democratico abbia perso.</p>
<p>Forse non ha vinto, ma di certo non ha perso, e ora vi spiego il  perché:</p>
<p><strong>ASTENSIONE:</strong> Le elezioni appena concluse hanno visto  un alto livello di astensionismo. Per la prima volta dal dopo guerra,  l’affluenza alle urne è stata sotto il 70%. L’astensionismo, come si sa,  penalizza di più i partiti composti dal voto non militante. Facciamo un  esempio: la Lega Nord, che tutti danno per vincitrice assoluta di  questa tornata elettorale, ha nella sostanza mantenuto i suoi voti  incrementandoli di poco. Solo che a livello percentuale, riducendosi il  numero totale di elettori che sono andati a votare, hanno inciso di più  sul totale.  Se guardiamo di dati dei votanti in assoluto, vediamo come  anche il Partito democratico nel confronto con il suo diretto  concorrente, il Pdl, ha contenuto in maniera migliore il tracollo di  voti che, invece, ha colpito il “popolo” di Berlusconi. Popolo delle  Libertà che, invece, non ha perso voti a discapito della Lega, bensì è  stato colpito più di tutti dal forte astensionismo (è falsa la storia  che Berlusconi non ha fatto campagna elettorale. E’ stato proprio lui  che ha straripato nei telegiornali nei mesi precedenti al voto, come  l’osservatorio di Pavia ci ha detto).  Quindi in questo caso il Pd si è  dimostrato partito, e ha arginato la deriva astensionista a dispetto  della scarsa visibilità e della poca incisività mediatica.</p>
<p><strong>CAMPAGNA ELETTORALE:</strong> Uno dei motivi della forte  astensione è stato indubbiamente la insistente campagna elettorale.</p>
<p>La quasi totalità dell’elettorato italiano si forma la sua opinione  quotidianamente tramite il mezzo televisivo. Poco incidono per la sua  formazione media come la carta stampata o internet. Al netto della  macchinazione ad hoc che ci può essere stata, la mancanza di una  campagna elettorale televisiva colpisce di più i partiti generalisti,  coloro che raccolgono voti non militanti e che si approcciano  all’offerta politica di volta in volta che c’è l’esigenza di votare. Se  poi ci aggiungiamo che senza campagna elettorale, e quindi confronto,  chi ci rimette di più è sempre chi deve guadagnare voti. In questo caso  il Partito democratico ha vinto il confronto con il Pdl che, proprio  perché vero partito mediatico di massa ha subito maggiormente  l’esclusione dalle televisioni lasciando per strada molti più voti.</p>
<p><strong>Certo non tutto è oro quello che luccica. Le sconfitte ci  sono state. </strong>Ci sono state non però per disaffezione  dell’elettore all’offerta politica di sinistra, ma bensì da errori  marchiani fatti da alcune oligarchie stimolate dai suggerimenti  sbagliati di alcuni gufi da salotto. Prendiamo alcuni casi.</p>
<p>In Piemonte la Bresso ha perso. Ha perso non perché il Movimento 5  Stelle le ha rubato voti, ma perché sin dall’inizio essa era una  candidata sbagliata, perdente in partenza. La Bresso si è voluta imporre  a prescindere, anche sapendo che senza di lei le possibilità di vincere  erano molto più alte.</p>
<p><strong>Sulla Campania la partita era chiusa da tempo, e dopo il  regno Bassolino la terra era ormai stata tutta bruciata.</strong> Anche  ci fosse stato Obama, lo stesso Quagliariello  gli avrebbe inferto una  sonora sconfitta! (precisiamo: vogliamo bene a Quaglieriello, ma di  certo le sue qualità non sono empatiche).</p>
<p>La Calabria è un’altra di quelle scelte politiche sbagliate.  Candidare Loiero era un errore sin dall’inizio. Tutti lo sapevano e  tutti hanno fatto finta di niente. Questa tesi viene avvalorata dalla  Puglia dove, al netto della Fabbrica delle idee e della poesia dei  fatti, il candidato Nichi Vendola si era dimostrato sul campo in grado  di avere ancora possibilità di vittoria. Una mano poi gli è stata data  anche dall’Udc e dalla Polibortone, ma questa è un’altra storia.</p>
<p><strong>Il Lazio ad esempio è stata una battaglia persa. Si poteva  vincere, sia per l’incuria degli avversari, sia per le qualità del  candidato. </strong>Errori certo la Bonino ne ha fatti, magari uno  sciopero della fame in meno e un po’ di incontri elettorali in più non  avrebbero fatto male. Ma quello che è mancato è stato un vero appoggio  da parte del partito. I gufi da salotto prima non hanno trovato il  candidato, e poi non hanno sostenuto fortemente la candidata radicale.</p>
<p>Sembra che il mix vincente per portare a casa la vittoria sia una  piccola dose di calcolo politico (alleanze e desistenze fra i partiti) e  un test sul campo sul grado di appeal elettorale dell’offerta stessa.</p>
<p><strong>Non basta una semplice somma di voti virtuale per vincere le  elezioni </strong>(Idv+Pd+Udc e le combinazioni del caso), perché due  più due in politica difficilmente fa quattro, se ti va bene fa tre.</p>
<p><strong>Non credo che il Pd debba sentirsi sconfitto. A discapito  della incisività stessa del partito della sua offerta elettorale</strong>,  il partito ha tenuto bene non arretrando sostanzialmente rispetto alle  elezioni precedenti. Quello che sembra essere mancato al centro sinistra  per poter diventare maggioranza nel paese è soltanto un po’ di  organizzazione e una migliore scelta della leadership in base alle  esigenze elettorali.</p>
<p>Quello di cui il Pd si deve liberare invece, è dei gufi da salotto,  quelli si. Cioè coloro che vivono ormai da anni solo nei salotti del  potere con la pretesa di governare il partito senza esporsi. Tutto  calcoli statistici e elettorali, discussioni sui massimi sistemi e di  alleanze. Gente che ormai da anni fa la politica dietro la scrivania,  che ogni tanto si danno una spolverata, ma che ormai da anni non mette  veramente il becco fuori dalla porta del palazzo. Beh, al netto di  questi gufi per cui la pensione è meritatamente arrivata, il Pd a mio  pare ha una buona base su cui lavorare.</p>
<p><strong>Finita questa piccola analisi voglio spendere un po’ di  parole nei confronti del Governo. Come molti hanno sottolineato  l’esecutivo avrà nella sostanza </strong>tre anni senza altri test  elettorali. Tre anni in cui spero questo governo faccia quelle riforme  che ha promesso, le liberalizzazioni, la riforma della giustizia, il  federalismo, la riforma fiscale ecc… Sono tante le cose promesse. Al  netto delle beghe giudiziarie del Premier, spero che riusciranno a  rendere migliore questo paese. Lo spero veramente. Perché, che siano di  destra o di sinistra, i politici si dovrebbero ricordare che sono al  potere per rendere più ricchi i propri cittadini e non le proprie  tasche. Se si rompe questo circuito allora la frittata sarà veramente  fatta e non ci saranno grilli che tengano…</p>
<p>di <a href="http://salvatorefilippone.wordpress.com/" target="_blank">Salvatore Filippone</a></p>
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		<title>Perchè, alla fine, ho votato Grillo</title>
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		<pubDate>Tue, 06 Apr 2010 21:56:58 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Gianni</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Io ho votato la lista dei grillini, decisione presa, di fatto, nella cabina elettorale ma a seguito di un ragionamento che voleva dare un segnale partendo però dai candidati presenti perché l&#8217;astensione o la scheda nulla, per me, non saranno mai un’opzione da considerare. Bene: in Emilia Grillo ha preso il 7%, con punte del [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Io ho votato la lista dei grillini, decisione presa, di fatto, nella cabina elettorale ma a seguito di un ragionamento che voleva dare un segnale partendo però dai candidati presenti perché l&#8217;astensione o la scheda nulla, per me, non saranno mai un’opzione da considerare.</p>
<p>Bene: in Emilia Grillo ha preso il 7%, con punte del 9% a Bologna dove c&#8217;è stato il Sindaco Flavio Delbono. Ricordo a tutti che il Comune è commissariato da qualche mese e lo sarà sino a prossime elezioni, che ancora non sono state indette, sembra di stare nella Locride insomma. In Emilia  c’è anche, anzi soprattutto,  Errani. Vasco Errani persona di un certo spessore (Presidente della conferenza delle regioni, tra le altre cose), ormai al terzo mandato e mezzo, che, così come Formigoni, in barba a quanto stabilito dalla legge, ritiene di poter interpretare un testo che specifica chiaramente che due mandati per un governatore sono troppi. Ma evidentemente non troppo troppi, perché alla fine la sua elezione è passata sotto traccia, scambietto di cortesie con il Pdl per la situazione lombarda&#8230;, cosa che a mio avviso è uno scandalo, specie vista la situazione generale, che dice:</p>
<p>1. Lazio: caos liste, decreto fatto ad hoc per reintegrare il Pdl (che non ce l&#8217;abbiano fatta poi chissenefrega, c&#8217;hanno provato). Il tutto propiziato dallo scandalo Marrazzo.<br />
2. Campania: centrosinistra che candida a governatore un due volte rimandato a giudizio e con accuse pesantissime sul groppone. Un centro &#8211; sinistra che non è stato capace di mandare a casa per tempo Bassolino.<br />
3. Emilia Romagna e Lombardia con due governatori di fatto ineleggibili.<br />
4. Puglia: governatore eletto grazie alla base (senza le primarie ciao ciao Vendola) e, bisogna dirlo, con il suo braccio destro, Frisullo, in carcere, a mettere non poco grigio sulla sua immagine di moralità inappuntabile.<br />
5. Piemonte e Veneto in mano alla Lega (che di per sè configura uno scandalo).<br />
6. Calabria che ha visto nuovamente correre per la carica di governatore un personaggio in odor di corruzione come Loiero.<br />
7. Aggiungo pure le imputazioni di concorso esterno in associazione mafiosa di Lombardo in Sicilia, anche se non interessata dal voto ma comunque al centro di manovre che preludono a cambi di maggioranza. Per la serie: il voto dei cittadini serve a qualcosa!</p>
<p>Di fronte a tutto questo ambaradan non ce l&#8217;ho fatta a rimanere fedele alla linea, e la croce sul Pd non m&#8217;è venuta, diciamo che era finito l&#8217;inchiostro alla matita!</p>
<p>Leggendo i meri numeri e dando loro il giusto &#8220;peso&#8221;, per dirla con Craxi, a me pare che il Pd una volta di più sia sull&#8217;orlo del baratro, che la Lega la faccia da padrona e che Berlusconi sia più forte (annientate le opposizioni, sostenere il contrario sarebbe stupido) ma ulteriormente impiccato alle politiche del Carroccio, cosa che per un pragmatico come lui, alla fine, non costituisce questo gran problema. E’ vero che il Pdl è sceso di parecchio, e che i veri successi del centrodestra (al netto della Lega) sono ispirati da Fini, Campania e Lazio su tutti, ma al timone c&#8217;è un uomo solo, vecchio e incazzato, e a me la situazione comincia a preoccupare abbastanza.</p>
<p>Jury Mezzetti</p>
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		<title>I cerchi narranti : i gruppi di auto aiuto si raccontano</title>
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		<pubDate>Sun, 07 Mar 2010 22:47:52 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Swilly</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Giovedì 11 marzo 2010 ore 21:00  al centro sociale &#8221; Il Giardino&#8221; di Figline si terrà la presentazione del percorso del gruppo &#8220;Sopra-Vissuti&#8221;, un  gruppo di auto aiuto, composto da familiari di persone con disabilità. Questa esperienza è diventata parte di un libro  dal titolo &#8221; I cerchi narranti: i gruppi di auto aiuto si [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Giovedì 11 marzo 2010 ore 21:00  al centro sociale &#8221; Il Giardino&#8221;</strong> di Figline si terrà la <strong>presentazione </strong>del percorso del <strong>gruppo &#8220;Sopra-Vissuti&#8221;</strong>, un  gruppo di auto aiuto, composto da familiari di persone con disabilità. Questa esperienza è diventata parte di un libro  dal titolo <em><strong>&#8221; I cerchi narranti: i gruppi di auto aiuto si raccontano&#8221;</strong></em> che troverete gratis nella serata di Giovedi.</p>
<p>Abbiamo incontrato Silvia la facilitatrice del gruppo , Anna, Tina e Annamaria genitori di persone con disabilità che  hanno raccontato brevemente la loro esperienza e alcune delle loro preoccupazioni.</p>
<p><strong>Anna ci legge una parte del libro</strong> <a class="wpaudio" href="http://www.radiovaldarno.info/wordpress/wp-content/uploads/2010/03/Disagio.mp3">&#8220;Disagio solitudine e marginalità&#8221; </a><br />
<strong>Come è nato il vostro gruppo di auto aiuto?</strong> <a class="wpaudio" href="http://www.radiovaldarno.info/wordpress/wp-content/uploads/2010/03/tina.mp3">ascolta Tina</a><br />
<strong>Cos&#8217;è una faciltatrice e quale è il suo ruolo? </strong><a class="wpaudio" href="http://www.radiovaldarno.info/wordpress/wp-content/uploads/2010/03/La-facilitatrice.mp3">La facilitatrice</a><br />
<strong>Come hai vissuto l&#8217;esperienza del gruppo di auto aiuto?</strong> <a class="wpaudio" href="http://www.radiovaldarno.info/wordpress/wp-content/uploads/2010/03/annamaria.mp3">Ascolta Annamaria</a><br />
<strong>Quale è una delle tematiche più ricorrenti nel vostro gruppo?</strong> <a class="wpaudio" href="http://www.radiovaldarno.info/wordpress/wp-content/uploads/2010/03/Dopo-di-noi.mp3">il Dopo di noi</a><br />
<strong>Che cosa hai ricievuto da questa esperienza?</strong><a class="wpaudio" href="http://www.radiovaldarno.info/wordpress/wp-content/uploads/2010/03/maria.mp3">Ascolta Maria</a></p>
<h3><strong>Cos&#8217;è un gruppo di auto aiuto?</strong></h3>
<p><strong>Un gruppo di Auto-aiuto</strong> nasce quando due o più individui decidono di unire le loro risorse per far fronte ad un problema specifico. Le persone si incontrano, raccontano le esperienze personali, cercano di trovare eventuali soluzioni, vengono rafforzati i rapporti interpersonali, si <strong>cerca di ristabilire un nuovo equilibrio nella vita quotidiana al fine di modificare, adattarsi o migliorare la propria condizione di sofferenza. Le persone che hanno un</strong> problema mettono a disposizione dei propri simili l’esperienza e le competenze acquisite nel vissuto di sofferenza. Tutti i gruppi sono fortemente orientati al miglioramento della qualità di vita, cercano di trovare strategie per modificare situazioni disadattive, o assumono un ruolo di pressione sociale e politica nella comunità in cui operano.</p>
<p>Il gruppo <strong>&#8221; Sopra-Vissuti&#8221;</strong> si incontra il <strong>Lunedì</strong> ogni quindici giorni<br />
negli spazzi dell&#8217; <strong>A.Se.Ba.</strong> Via valdossola 7- Figline Valdarno (Firenze)<br />
<strong>Per Informazioni</strong>:<br />
<span style="color: #0000ff;">craverosilvia@libero.it</span></p>
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		<title>Canonici: il mio Sanremo tra Pupo e Filiberto</title>
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		<pubDate>Tue, 02 Mar 2010 08:17:14 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Swilly</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Luca Canonici]]></category>
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		<description><![CDATA[&#8220;La mia esperienza sanremese&#8221; : Ascolta Luca Canonici &#8220;Come mai ha scelto di partecipare con questo brano&#8221;: Ascolta Luca Canonici &#8220;La contestazione dell&#8217;orchestra&#8221;: Ascolta Luca Canonici &#8220;La polemica sul televoto&#8221;: Ascolta Luca Canonici &#8220;Rifarai un&#8217;altra esperienza in stile sanremese e i tuoi impegni futuri&#8221;: Ascolta Luca Canonici &#8220;Le canzoni secondo te più belle di Sanremo&#8221;: [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>&#8220;La mia esperienza sanremese&#8221; :</strong> <a class="wpaudio" href="http://www.radiovaldarno.info/wordpress/wp-content/uploads/2010/03/canonici1.mp3">Ascolta Luca Canonici</a></p>
<p><strong>&#8220;Come mai ha scelto di partecipare con questo brano&#8221;: </strong><a class="wpaudio" href="http://www.radiovaldarno.info/wordpress/wp-content/uploads/2010/03/canonici2.mp3">Ascolta Luca Canonici</a></p>
<p><strong>&#8220;La contestazione dell&#8217;orchestra&#8221;:</strong><a class="wpaudio" href="http://www.radiovaldarno.info/wordpress/wp-content/uploads/2010/03/canonici3.mp3"> Ascolta Luca Canonici</a></p>
<p><strong>&#8220;La polemica sul televoto&#8221;: </strong><a class="wpaudio" href="http://www.radiovaldarno.info/wordpress/wp-content/uploads/2010/03/canonici4.mp3">Ascolta Luca Canonici</a></p>
<p><strong>&#8220;Rifarai un&#8217;altra esperienza in stile sanremese e i tuoi impegni futuri&#8221;: </strong><a class="wpaudio" href="http://www.radiovaldarno.info/wordpress/wp-content/uploads/2010/03/canonici5.mp3">Ascolta Luca Canonici</a></p>
<p><strong>&#8220;Le canzoni secondo te più belle di Sanremo&#8221;: </strong><a class="wpaudio" href="http://www.radiovaldarno.info/wordpress/wp-content/uploads/2010/03/canonici6.mp3">Ascolta Luca Canonici</a></p>
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;"><span style="font-family: Times New Roman; font-size: small;">Ha diviso il pubblico sanremese. È stata eliminata la prima serata del festival ma alla fine, ripescata, è arrivata sul secondo gradino della kermesse canora. È <em>Italia amore mio</em>, il brano che il trio, composto dal tenore Luca Canonici, Pupo ed Emanuele Filiberto, ha portato sul palco della 60esima edizione di Sanremo. Edizione che ha fatto parlare di sé. In primis, per gli ascolti record della regina dell’Ariston Antonella Clerici. Simpatica, divertente e piacevole, la bionda Antonella ha chiuso il festival, sfiorando i 12 milioni e mezzo di spettatori. Ma non sono mancate le polemiche. In particolare sul televoto. L’esito della votazione popolare ha ribaltato il giudizio dell’Orchestra del Festival, eliminando artisti giudicati migliori dal punto di vista musicale. I professori hanno strappato e gettato in aria gli spartiti musicali, nel momento dell’eliminazione di Malika Ayane e Marco Mengoni. Anche questo è spettacolo. </span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-family: Times New Roman; font-size: small;">Intervista e Articolo di:<br />
</span></p>
<p style="text-align: justify;"><a href="http://salvatorefilippone.wordpress.com"><img src="http://www.radiovaldarno.info/wordpress/wp-content/uploads/2009/09/a4c1e55ac8ccf98f79f6fdd2e7d98850.png" alt="" /></a><br />
<a href="http://salvatorefilippone.wordpress.com">Salvatore Filippone</a></p>
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		<title>L&#8217;amore e il sesso nel nuovo millennio</title>
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		<pubDate>Mon, 01 Mar 2010 13:12:56 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Gianni</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Ilaria Giannini è una delle più promettenti scrittrici italiane: unisce talento e  passione a una grande capacità evocativa. E&#8217; venuta a trovarci a Radio Valdarno per raccontarci del suo libro d&#8217;esordio: &#8220;Facciamo finta che sia per sempre&#8221; e dei suoi progetti per il futuro. Ascoltate la breve intervista cliccando sui link. Ilaria presenta il suo [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Ilaria Giannini è una delle più promettenti scrittrici italiane: unisce talento e  passione a una grande capacità evocativa. E&#8217; venuta a trovarci a Radio Valdarno per raccontarci del suo libro d&#8217;esordio: &#8220;Facciamo finta che sia per sempre&#8221; e dei suoi progetti per il futuro. Ascoltate la breve intervista cliccando sui link.</p>
<p><a class="wpaudio" href="http://www.radiovaldarno.info/wordpress/wp-content/uploads/2010/02/Ilaria-presenta-il-suo-romanzo.mp3">Ilaria presenta il suo romanzo</a></p>
<p><a class="wpaudio" href="http://www.radiovaldarno.info/wordpress/wp-content/uploads/2010/02/Nicole-e-la-felicità.mp3">Nicole e la felicità</a></p>
<p><a class="wpaudio" href="http://www.radiovaldarno.info/wordpress/wp-content/uploads/2010/02/strapaese1.mp3">strapaese</a></p>
<p><a class="wpaudio" href="http://www.radiovaldarno.info/wordpress/wp-content/uploads/2010/02/Nuovo-romanzo.mp3">Nuovo romanzo</a></p>
<p><a class="wpaudio" href="http://www.radiovaldarno.info/wordpress/wp-content/uploads/2010/02/La-femminista-che-cè-in-lei.mp3">La femminista che c&#8217;è in lei</a></p>
<p>Se vi abbiamo convinto ad acquistare questo gran bel libro, potete farlo da qui: <a href="http://www.intermezzieditore.it/facciamo_finta_che_sia_per_sempre.php">http://www.intermezzieditore.it/facciamo_finta_che_sia_per_sempre.php</a></p>
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		<title>Le Lambruschini non verranno abbattute</title>
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		<pubDate>Wed, 17 Feb 2010 16:38:49 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Swilly</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Riccardo Nocentini]]></category>
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		<description><![CDATA[Intervista di Antonio Filippone al Sindaco di Figline Riccardo Nocentini Tra piattole e topi abbiamo deciso di rinnovare Le Lambruschini non verranno abbattute A Sgarbi delle Lambruschini non importa niente, fa un favore a un amico Il sindaco risponde a facebook Con le Lambruschini finiremo un&#8217;opera di riqualificazione di Salvatore Filippone “Non vedo l’ora di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<h3>Intervista di <strong>Antonio Filippone</strong> al Sindaco di Figline <strong>Riccardo Nocentini</strong></h3>
<p><a class="wpaudio" href="http://www.radiovaldarno.info/wordpress/wp-content/uploads/2010/02/primo-intervento1.mp3">Tra piattole e topi abbiamo deciso di rinnovare</a><br />
<a class="wpaudio" href="http://www.radiovaldarno.info/wordpress/wp-content/uploads/2010/02/secondo-intervento.mp3">Le Lambruschini non verranno abbattute</a><br />
<a class="wpaudio" href="http://www.radiovaldarno.info/wordpress/wp-content/uploads/2010/02/terzo-intervento.mp3">A Sgarbi delle Lambruschini non importa niente, fa un favore a un amico</a><br />
<a class="wpaudio" href="http://www.radiovaldarno.info/wordpress/wp-content/uploads/2010/02/quarto-intervento.mp3">Il sindaco risponde a facebook</a><br />
<a class="wpaudio" href="http://www.radiovaldarno.info/wordpress/wp-content/uploads/2010/02/quinto-intervento.mp3">Con le Lambruschini finiremo un&#8217;opera di riqualificazione</a></p>
<p>di <strong>Salvatore Filippone</strong></p>
<p><strong></strong>“Non vedo l’ora di potermi confrontare con Vittorio Sgarbi su Striscia la Notizia, così potrò spiegare anche a livello nazionale quale è la verità”. Con queste parole il Sindaco di Figline Riccardo Nocentini ha risposto ai nostri microfoni a Vittorio Sgarbi che, durante la puntata di Matrix dello scorso 5 febbraio, lo aveva definito un ignorante.<br />
Innanzi tutto il Sindaco Nocentini ci tiene a precisare che le Lambruschini non verranno abbattute, ma verranno inglobate nel nuovo edificio. Una scelta presa tempo fa proprio per mantenere il valore morale che per molti figlinesi ha l’edificio delle ex scuole elementari.<br />
Il tutto verrà realizzato grazie a fondi regionali del valore di tre milioni di euro, e da un contributo del comune che verrà però riassorbito con la vendita dell’edificio attualmente sede del comune.<br />
Secondo il sindaco: “Sgarbi ha detto quello che ha detto per fare un piacere ad un amico, perché di per se stesso a Sgarbi delle Lambruschini non importa niente”.<br />
Per Nocentini invece le Lambruschini sono solo l’ultimo tassello di un progetto di riqualificazione del centro storico iniziato con il restauro anni fa del Teatro Garibaldi e del palazzo Pretorio.</p>
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		<title>SGARBI NON DIGERISCE LE &#8220;LAMBRUSCHINI&#8221;</title>
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		<pubDate>Fri, 12 Feb 2010 15:10:22 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Swilly</dc:creator>
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		<category><![CDATA[RIVISTA SMS]]></category>
		<category><![CDATA[Figline Valdarno]]></category>
		<category><![CDATA[Lambruschini]]></category>
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		<description><![CDATA[ Dopo aver bollato il primo cittadino di Figline, Riccardo Nocentini, come “ignorante” e “capra”, ora Sgarbi corregge il tiro. L&#8217;intervista di Salvatore Filippone a Vittorio Sgarbi: &#8220;Perché il no alle Lambruschini&#8221;: ascolta Vittorio Sgarbi Perché proprio le Lambruschini: ascolta Vittorio Sgarbi &#8220;Il Sindaco è una brava persona&#8221;:   Ascolta Vittorio Sgarbi Verrò a Figline dopo le [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<h3><strong> </strong><em>Dopo aver bollato il primo cittadino di Figline, Riccardo Nocentini, come “ignorante” e “capra”, ora Sgarbi corregge il tiro.</em></h3>
<h3>L&#8217;intervista di<strong> <span style="color: #000000;">Salvatore Filippone</span> </strong>a<strong> <span style="color: #000000;">Vittorio Sgarbi</span></strong>:</h3>
<p><strong>&#8220;Perché il no alle Lambruschini&#8221;: </strong><a class="wpaudio" href="../wp-content/uploads/2010/02/sgarbi1.mp3">ascolta Vittorio Sgarbi</a></p>
<p><strong>Perché proprio le Lambruschini:</strong> <a class="wpaudio" href="../wp-content/uploads/2010/02/sgarbi21.mp3">ascolta Vittorio Sgarbi</a></p>
<p><strong>&#8220;Il Sindaco è una brava persona&#8221;</strong>:   <a class="wpaudio" href="../wp-content/uploads/2010/02/sgarbi3.mp3">Ascolta Vittorio Sgarbi</a></p>
<p><strong>Verrò a Figline dopo le elezioni:</strong> <a class="wpaudio" href="../wp-content/uploads/2010/02/sgarbi4.mp3">ascolta Vittorio sgarbi</a></p>
<p><a href="http://www.radiovaldarno.info/wordpress/wp-content/uploads/2010/02/torre.jpg"><img class="size-full wp-image-1897 alignleft" style="border: 1px solid black; margin: 10px;" title="torre delle lambruschini" src="http://www.radiovaldarno.info/wordpress/wp-content/uploads/2010/02/torre.jpg" alt="" width="218" height="292" /></a></p>
<p><strong> </strong></p>
<h3>di <span style="color: #0000ff;"><strong>Domenico Ferrara</strong></span></h3>
<p>Al sindaco di Salemi le nuove Lambruschini non vanno proprio giù. Dopo aver bollato il primo cittadino di Figline, Riccardo Nocentini, come “ignorante” e “capra”, ora Sgarbi corregge il tiro. Solo sul sindaco di Figline, però. Perché sul recupero dell’edificio la sua opinione non cambia. L’idea che il palazzo di inizi 900 venga ristrutturato per ospitare giunta, consiglio comunale e la nuova biblioteca, a Sgarbi, così come al Pdl, non garba. Andava recuperato per quello che era, mantenendo ciò che rappresentava per i figlinesi, e non deturpandolo fino a renderlo irriconoscibile. Sull’altra sponda, il Pd e il sindaco Nocentini restano convinti della loro scelta. E rivendicano il fatto che l’edificio fosse abbandonato da 25 anni, diroccato, infestato da parassiti e privo di valore architettonico. Al contrario, secondo il Pd, quello che ci sarà dopo sarà un edificio recuperato, ampliato e aperto a tutti i cittadini, senza barriere di sorta. Intanto, Sgarbi rimanda il suo arrivo a Figline a dopo le elezioni regionali.  Verrà al seguito di Striscia la notizia per rendere visibile quello che per lui è l’ennesimo scempio ai danni della cultura. Sperando che di qui ad allora non finisca tutto a tarallucci e lambrusco.</p>
<p><strong><span style="color: #000000;">Foto:</span></strong> <span style="color: #000080;">redazione RadioValdarno</span></p>
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