In questo ultimo ottavo di finale prima della pausa agostana si scontrano Veronica, che difende “Il deserto dei tartari” di Dino Buzzati, e Antonio che sostiene la causa di “Stati Uniti d’Africa” di Waberi. La puntata è stata animata da una gigantesca radiorissa tra Antonio e il nostro critico letterario Luca che ha suscitato un grande interesse e destato gran clamore (!). La radiorissa è riportata, segmentata nelle sue varie fasi, alla fine di questo post.
Iniziamo con la difesa dei due libri da parte di Antonio e Veronica.
PRIMO ROUND
Ascolta qui Veronica parla di Buzzati
SECONDO ROUND
Ascolta qui la seconda parte di Veronica
Ascolta qui la seconda parte della difesa di Antonio
TERZO ROUND
Ascolta qui l’ultima parte della difesa di Buzzati
Ascolta qui la terza parte della difesa di Waberi
Come promesso, terminato il duello adesso passiamo a raccontare un altro tipo di duello a tutto campo; ecco qui la prima parte della polemica tra Luca e Antonio. Si parte subito allargando l’ambito della discussione: il cinema coreano, la cucina giapponese e il sempreverde lampredotto:
Ascolta qui la prima parte della polemica
Ma la polemica non finisce qui. Nella seconda parte i nostri due ardimentosi si cimentano su l’aspetto più propriamente letterario: un libro, per essere un grande libro, deve avere una grande scuola letteraria alle spalle?
Ascolta qui la seconda parte della polemica
L’intervento della nuova critica letteraria Silvia non placa gli animi ma anzi alimenta il conflitto tra Antonio e Luca. Qui c’è la vera e propria RADIORISSA.
Ascolta qui la terza parte della polemica
Silvia riprova ad esprimere le sue considerazioni sullo stile del romanzo ma il dibattito coinvolge anche il pubblico: Annalisa prova a spiegare il suo punto di vista.
Silvia, Annalisa, Luca e Antonio si scambiano le loro impressioni ma solo l’intervento salvifico del maestro Paolo porta la pace in un Far West dilaniato dalle lotte intestine.










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mi pareva che ci fosse solo uno a fare rissa, grande willy!
cmq da ignorante, secondo me il problema nasce dal fatto che antonio difende il libro dell’africano con delle ragioni che con quel libro hanno poco a che fare.. mentre secondo me ce ne sono tanti altri per cui potrebbe aver ragione.. leggendo su wikipedia c’è scritto che la letteratura africana ha avut un grande sviluppo nel dopoguerra e uno scrittore ha vinto pure il nobel per la letteratura. un altro che ho sentito nominare da Saviano è il Sozaboy (1985)di ken saro wiwa.. poi assassinato
Si infatti non difendevo il libro specifico, che detto tra noi ha una bella intuizione ma non è nulla di esaltante, ma la letteratura africana in generale, perchè all’interno della critica fatta al libro di waberi cerà una critica a tutti gli scrittori africani.
Cmq ovunque vado fò rissa!! oh come mai ehehehe!!