Molti lavoratori stagionali in questo periodo iniziano a sfogliare giornali e a navigare sul web in cerca di offerte di lavoro che possano alleviare quel senso di inutilità che pervade chi è senza un’attività (o chi sta per perderla). Dopo i politici e i mezzi di informazione, i nuovi maestri della retorica sono i responsabili del marketing delle aziende e la loro abilità è dimostrata proprio dal linguaggio degli annunci, con una descrizione della realtà assolutamente contraria a quella che è. Prima che l’esperienza diretta smonti le vostre illusioni, Radio Valdarno vi fornisce una piccola guida per quelli che sono “gli imbrogli del linguaggio”, per citare il prof. Galimberti.
I testi delle offerte di lavoro – nelle loro presentazioni, richieste, requisiti, e perfino nella loro sintassi e nella scelta degli aggettivi – sono tanto maledettamente simili tra loro che basta il testo di un solo annuncio per riassumerli tutti.
Agenzia leader nel settore, causa rapidissima espansione e per ampliamento proprio organico, seleziona il candidato ideale tra giovani fortemente motivati, automuniti, con cultura superiore, bella presenza, ambiziosi, determinati, dinamici, intraprendenti, entusiasti, dotati di buona dialettica e comunicativi, flessibili, dotati di forte spirito imprenditoriale, di capacità di problem solving e di stress tolerance, sicuri di sé, fuori dal comune, alla ricerca di sfide continue e in grado di lavorare per obiettivi e in team desiderosi di realizzarsi e con spiccata predisposizione ai rapporti umani. Si richiede impegno full-time e disponibilità immediata. Si offre di lavorare in un ambiente giovane e dinamico con uno stipendio proporzionato alle capacità e all’impegno. Si assicura un fisso mensile e provvigioni di sicuro interesse. Chiamate al nostro numero solo se pensate di avere tutti i requisiti richiesti!
Forte delle mie passate esperienze, mi diverto per un momento a immaginare come potrebbe essere la traduzione, in un “italiano sincero”, di un annuncio simile: Noi siamo i più forti di tutti (leader nel settore) e, siccome diventiamo sempre più ricchi e abbiamo tutta l’intenzione di diventarlo sempre più velocemente (causa rapidissima espansione), e visto che il lavoro che proponiamo è così stressante che c’è un ricambio della madonna (per ampliamento proprio organico), il nostro gruppo è alla continua ricerca (seleziona) di qualunque disoccupato disperato (il candidato ideale) che si trovi tra quegli individui che hanno un’assoluta urgenza di mangiare (fortemente motivati) e che però non siano poi così poveri da non avere un’automobile propria (automuniti) – visto che a fornirgliela, noi non ci pensiamo proprio – né così disperati da non avere una famiglia che abbia a suo tempo provveduto a mantenergli gli studi (con cultura superiore) e che possa continuare a consentirgli l’acquisto di vestiti firmati e sempre nuovi (bella presenza), che poi siano anche arrivisti e senza scrupoli (ambiziosi e determinati), che non stiano mai fermi e che invece di prendersi una pausa si inventino sempre qualcosa che ci aumenti il fatturato (dinamici e intraprendenti), che, pur spezzandosi la schiena per noi, appaiano sempre in forma, felici e soprattutto sorridenti (entusiasti), che siano capaci di abili giochi di parole per poter plagiare e truffare meglio chiunque, perché chiunque è un potenziale cliente (dotato di buona dialettica e comunicativo), che lavorino senza accampare diritto alcuno (flessibili), che abbiano lo spirito degli autentici figli di mignotta (dotato di forte spirito imprenditoriale), che posti di fronte a qualsiasi problema abbiano la capacità e la fantasia di trovarsi da soli la soluzione, anche se nessuno li ha mai preparati a farlo, e comunque senza mai procurare il minimo fastidio all’azienda (capacità di problem solving), che non abbiano bisogno di alcun riposo (stress tolerance), che siano megalomani (sicuri di sé), che si atteggino a fare i vip (fuori dal comune), che amplino il nostro portfolio clienti facendo firmare contratti a persone di ogni ceto economico e di ogni rango sociale (alla ricerca di sfide continue), che siano in grado di lavorare seguendo sempre le nostre mutevoli e determinate esigenze (per obiettivi e in team), che siano frustrati dalla vita e quindi ancor più attratti dai soldi e dal potere (desiderosi di realizzarsi) e, infine, che siano naturalmente portati ad adulare e dire menzogne ai clienti (spiccata predisposizione ai rapporti umani). Ora, visto che tanto nessuno vi offrirà mai niente di meglio, si pretende (si richiede) che non stiate troppo a riflettere su questa offerta, e che invece vi prepariate fin da subito a lavorare per noi (disponibilità immediata).
brano tratto da Umberto Galimberti, Il segreto della domanda, Milano, Apogeo, 2008, pp.129/130.










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