BOttino Craxi.

BOttino Craxi.

Ascolta bOttino Craxi

Dieci anni dalla morte di Bettino Craxi si compiono in questi giorni, il 19 per la precisione, e in molti lo hanno ricordato. Chi per difenderlo, chi per accusarlo. Questo vuol essere un ricordo di come Craxi è stato visto dalla satira. Come i comici e gli artisti lo hanno dipinto e punzecchiato. Un Craxi da ridere insomma, senza nessuna pretesa di ricostruzione storica.
Bettino Craxi amava la buona tavola, le belle donne, il gioco del poker e fumava delle sigarette alla menta dall’odore molto fastidioso. E’ stato un uomo politico molto potente: segretario del Partito Socialista dal 1976 al 1993 e Presidente del Consiglio dal 1983 al 1987. Come tutti i potenti ha avuto molti soprannomi da “cinghialone” a “Ghino di tacco” da”Guappo di cartone” fino a “padrino”. A proposito della definizione di “padrino” che gli appioppò Montanelli c’è una vignetta del luglio 1987 di Forattini che ha come didascalia: “La popolazione mondiale ha raggiunto 5 miliardi di persone”. Nella vignetta c’è Craxi disegnato come un boss della mala, sigaro, capello in testa, scarpe sulla scrivania. C’è una voce da fuori: “Capo oggi 5 miliardi”, la risposta del Craxi-padrino è: “Occhei domani cercate di fare di più”.
Questa è una breve descrizione del leader socialista fatta dal giornale satirico più aggressivo della storia italiana “Il male”: “Per il socialismo Craxi ha rappresentato quanto il martello è stato per il chiodo: il colpo decisivo! Grazie al florido leader il pensiero socialista si è disincagliato dalle penose secche del sociale, per approdare grandioso sulle fragorose spiagge della Grana”. A proposito di fragorose spiagge della Grana proprio agli anni Ottanta, gli anni della Milano da bere, risale questo gustoso dialogo tra De Michelis, potente Ministro socialista, e Massimo Cacciari:
De Michelis: “Hai mai pensato di iscriverti al Partito Socialista?”
Cacciari: “No grazie, sono ricco di famiglia”.

Negli anni Ottanta, quando il cinghialone era all’apice del suo potere, Forattini lo disegnava sempre con una camicia nera e spesso affacciato ad un balcone per sottolineare la sua vicinanza con Mussolini.  Sempre su questo accostamento insisterà il Bagaglino quando proponeva l’imitazione dell’allora Presidente del Consiglio: Craxi Bagaglino

Oltre che l’aspetto fisico era il decisionismo che permetteva l’accostamento tra Craxi e Mussolini. A proposito dell’ostentata sicurezza craxiana Paolo Rossi diceva: “Io un giorno ho visto Craxi chiedere scusa… poi mi sono avvicinato, ho guardato meglio, non era  Craxi”. Ma i decisionisti si sa corrono il rischio di procurarsi molte antipatie ed Ellekappa fotografava così la situazione di Bettino: “Craxi è solo con se stesso… quell’uomo continua a circondarsi delle persone sbagliate”.
Beppe Grillo ironizzava negli anni ottanta pesantemente sull’onestà dei dirigenti del Partito socialista ricostruendo così un dialogo tra Craxi e il delfino Martelli avvenuto in Cina  Grillo su Craxi
Grillo sarà allontanato dalla Rai per questa battuta sui socialisti che rubano. Ma poi venne Tangentopoli e ci fu il famigerato episodio del 1993 con Craxi che viene colpito da un lancio di monetine uscendo dall’hotel Raphael  Hotel Raphael

Per descrivere Tangentopoli Riccardo Lombardi, socialista di lungo corso, disse: “Ci sono più socialisti in galera oggi che durante il fascismo”. E le battute su Craxi ladro fioccarono: “Stavano per fare un francobollo di Craxi, poi si sono fermati: la gente avrebbe sputato sul lato sbagliato”. Proprio di quel periodo è l’imitazione di Guzzanti del socialista Ugo Intini che non si rassegna alla fine della Prima Repubblica: Guzzanti Intini

Concludendo, dieci anni fa Bettino Craxi moriva ad Hammamet. Dove sarà adesso, sarà in paradiso oppure all’inferno? Benigni ha un’idea: Benigni_su_Craxi.