TANTI FILM E OSPITI ALLA FESTA DEL CINEMA DI ROMA 2019: IL RACCONTO PER RADIO VALDARNO

Written by on Novembre 6, 2019

Dopo quattro anni, sono tornato a un bellissimo evento di cinema, la Festa del cinema di Roma, edizione 2019.

Da ex studente, laureato in cinema, e grande appassionato, ho voluto riassaporare l’atmosfera magica di una rassegna in così costante crescita, che sta trovando sempre di più una sua dimensione.

Sicuramente non è un Festival come Venezia, o altri Festival esteri, e proprio per questo viene denominata volutamente Festa del Cinema.

È la festa per il pubblico, per i tanti giovani studenti e universitari che affollano le sale con i numerosi film in programma, i fotografi e i giornalisti, che circondano il red carpet e la sala stampa, in attesa dell’arrivo delle star internazionali, che ogni edizione sono sempre più numerose e sorprendenti nei loro interventi e racconti.

Quest’anno è stata senza dubbio l’edizione del film “The Irishman”, di Martin Scorsese, il più atteso; produzione Netflix, con un cast stellare, da Robert De Niro ad Al Pacino e Joe Pesci.

Ho avuto la fortuna di assistere alla prima del film, che è davvero un gangster movie in stile “scorsese”, in cui la storia è quella del protagonista, “l’irlandese”, interpretato da Robert De Niro, personaggio reduce della Seconda Guerra Mondiale, che diventa il killer commissionato dalla malavita italoamericana degli anni ’60 e ’70, in piena epoca Kennedy, in cui spicca anche il ruolo del sindacalista Jimmy Hoffa, interpretato magistralmente da Al Pacino.

Una storia dove traspare il valore umano del protagonista, di cui si ripercorre tutta la sua vita, con l’ambientazione di grande valore storico e politico americano.

Poi tra i film che ho visto in programma, consiglio “Military Wives”, film inglese con la regia di Peter Cattaneo (Kristin Scott Thomas è tra le protagoniste del film), tratto da una storia vera, che vede protagoniste un gruppo di donne, mogli di militari inglesi in missione di guerra in Afghanistan, che come attività nell’attesa del ritorno dei loro mariti, decidono di formare un coro che diventerà un simbolo di questa realtà al femminile, mai così focalizzata finora, con le loro paure e speranze ma anche con le loro gioie e passioni.

Poi il film italiano che ho avuto modo di vedere alla “prima”, con tutto il cast e il regista (Guido Lombardi) presenti in sala, ossia “Il ladro di giorni”, tratto dall’omonimo romanzo, che vede protagonista un sempre più sorprendente, negli ultimi anni, Riccardo Scamarcio, nel ruolo di un padre uscito di galera, che cerca di recuperare il rapporto con suo figlio, in un road movie che appassiona lo spettatore, anche se alcune scene sono narrativamente evitabili e discutibili dal punto di vista registico a mio parere.

Il film che più mi ha colpito e appassionato è sicuramente “La Belle Èpoque”, film francese di Nicolas Bedos, che faceva parte come film della sezione Tutti ne parlano.

Film con protagonisti Daniel Auteuil e la splendida Fanny Ardant, che racconta la storia di uomo all’antica a cui viene proposto da un eccentrico imprenditore di rivivere il giorno più bello della sua vita, e il protagonista non ha dubbi nel scegliere l’incontro con colei che diventerà sua moglie, nella Lione del 1974.

Ne nasce un film dove questa macchina del tempo creata da un’apposita agenzia, fa riscoprire le passioni e l’amore per il protagonista oltre a coinvolgere lo spettatore in un’ambientazione e un ritmo davvero sorprendente.

Infine consiglio anche il film “Judy”, di Rupert Goold, un bel biopic sugli ultimi anni di vita della famosa cantante Judy Garland (nello specifico il periodo dei concerti londinesi), ben interpretata dall’attrice Renée Zellweger (di cui si apprezza fortemente la grande voce nelle canzoni interpretate), soffermandosi sulla fragilità umana di questa star internazionale.

Anche altri film sono senza dubbio di rilevanza per la prossima uscita in sala (tutti i film della Festa del cinema, usciranno tra fine ottobre e i mesi successivi), tra cui consiglio “Motherless Brooklyn”, debutto alla regia di Edward Norton, “Husterls – Le ragazze di Wall Street”, di Lorene Scafaria, con protagonista Jennifer Lopez, il documentario “Pavarotti” di Ron Howard, il film libanese “1982”, diretto da Oualid Mouaness e infine “Downton Abbey”, di Michael Engler, tratto dall’omonima serie televisiva.

Il film che ha vinto questa edizione, premiato dal pubblico, è stato “Santa subito” di Alessandro Piva, docufilm pugliese sulla storia di Santa Scorese, fedele donna di chiesa, uccisa per mano di uno stalker.

E’ stato quindi senza dubbio una Festa del cinema appassionante e piena, come accennato, anche quest’anno di numerose star internazionali, che hanno partecipato agli incontri ravvicinati con la stampa e il pubblico, tra cui Ron Howard, Fanny Ardant, John Travolta (che presentava anche il film di cui è protagonista, “The Fanatic”), Edward Norton, Olivier Assayas e infine Viola Davis e il grande Bill Murray, entrambi premiati con il Premio alla carriera.

Sono sicuro che tornerò in futuro in questa grande Festa, in una città come Roma così legata storicamente al cinema, che regala ogni anno tante emozioni, sorprese e divertimento.

Menicatti Carlo

Programma: Attenti a quei… exit

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